sabato 25 febbraio | 02:10
pubblicato il 02/mag/2011 16:08

Bin Laden/Rischi anche in Italia,preoccupano terroristi fai da te

Oggi al Viminale riunione del Casa per valutare nuove misure

Bin Laden/Rischi anche in Italia,preoccupano terroristi fai da te

Roma, 2 mag. (askanews) - Dopo l'uccisione di Osama bin Laden è scattato l'allarme attorno agli obiettivi sensibili americani in tutto il mondo: ambasciate, basi militari, rappresentanze diplomatiche, aziende e interessi Usa di ogni tipo. Possibili obiettivi sono anche privati cittadini statunitensi all'estero per viaggio o per lavoro. L'allerta negli Stati Uniti e in Europa, in particolare, è tornato alto per la possibile reazione di gruppi terroristici che in bin Laden hanno avuto un simbolo per le loro azioni. Da Washington alle capitali europee l'attenzione sugli obiettivi sensibili (non solo quelli 'a stelle e strisce') è a livelli massimi ed è destinata a rimanere tale nei prossimi mesi. Anche in Italia c'è massima attenzione da parte degli apparati di sicurezza che da poche ore hanno archiviato l'evento della beatificazione di Papa Woytjla a Roma. Su Europa e Italia c'è il warning dell'Interpol sull'aumento del rischio terrorismo. Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, non a caso, commentando a caldo la notizia della uccisione di bin Laden e i rischi di una 'possibile reazione immediata dei terroristi' ha fatto riferimento proprio all'Interpol che ha chiesto "un'accresciuta vigilanza" a tutti i paesi membri. Al Viminale, oggi, si riunisce il Casa, il Comitato analisi strategiche antiterrorismo per fare un punto situazione e, quindi, valutare come e se innalzare ulteriormente le misure antiterrorismo. Per l'Italia, i rischi legati alla eliminazione del numero uno e simbolo di al Qaida si aggiungono alle minacce al nostro Paese arrivate dalla Libia dopo la decisione del governo italiano di partecipare ai raid aerei contro le forze fedeli al colonnello Gheddafi. Non v'è dubbio, che i flussi di immigrazione clandestina soprattutto dalla Libia possano costituire un canale ideale per l'infiltrazione di terroristi nel nostro Paese. Un rischio più volte evidenziato dallo stesso ministro Maroni e un elemento di preoccupazione in più per gli apparati di sicurezza. Per gli analisti, non ci sarebbero comunque al momento allarmi specifici. A preoccupare sono soprattutto possibili gesti isolati, di singoli individui o di cellule che si ispirano ad Al Qaida pur senza farne organicamente parte. Terroristi 'fai da te', o quasi, che si si improvvisano 'vendicatori' e decidono di agire sul modello di Mohamed Game, il cittadino libico, che con l'aiuto di alcuni complici si fece saltare con un ordigno davanti alla caserma Santa Barbara di Milano.

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