giovedì 08 dicembre | 10:55
pubblicato il 12/giu/2011 10:06

Bimba uccisa nel Casertano, ancora sconosciute cause omicidio

Il ghanese arrestato non ha fornito spiegazioni a investigatori

Bimba uccisa nel Casertano, ancora sconosciute cause omicidio

Napoli, 12 giu. (askanews) - Resta ancora un mistero il motivo per il quale Frimpong Richard, il 30enne ghanese arrestato ieri dalla polizia a Castel Volturno (Caserta), abbia ucciso la piccola Mary M. di appena sette anni prima colpendola con un bastone e poi gettandola da un ponte. Nel corso del lungo interrogatorio, l'uomo si è chiuso in un ostinato silenzio, non raccontando agli investigatori il movente all'origine dell'insano gesto. Richard è risultato clandestino con diversi alias e precedenti per danneggiamento, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Utili per risalire all'autore del delitto sono stati anche i racconti forniti da numerosi testimoni che avevano assistito, attoniti, al tragico raptus dell'uomo. I poliziotti hanno rintracciato Richard all'interno della pineta di Castel Volturno, a breve distanza dall'abitazione di Mary in via Dante Alighieri, bloccandolo dopo una breve e violenta colluttazione. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori la bambina si trovava in casa del padre Victor, di nazionalità liberiana, e della sua convivente ghanese Edith, loro affidatari. Poco prima delle dieci di ieri la tragedia: Richard l'ha raggiunta e aggredita mentre si trovava all'interno del cortile della propria villetta. Dopo averla colpita ripetutamente e violentemente con un bastone provocandole gravi lesioni alla testa, l'ha tramortita e caricata in spalla. Poi, ha percorso alcuni metri e attraversato la strada statale Domiziana, scaraventandola nelle acque sottostanti il ponte che sovrasta il canale dei Regi Lagni sotto gli occhi atterriti di alcuni automobilisti. Soltanto dopo un po', il corpo senza vita della piccola è stato recuperato nelle acque del canale ad alcune centinaia di metri dal punto nel quale era stato abbandonato. Nelle fasi concitate del recupero del corpo e della consegna della bambina al personale del 118, un folto gruppo di extracomunitari, molti dei quali connazionali della famiglia della piccola vittima, ha tentato di opporsi al trasferimento della salma anche spintonando i poliziotti che, inutilmente, avevano partecipato alla ricerca della bimba rinvenuta grazie alle ricerche effettuate proprio dagli immigrati. I sanitari non hanno potuto che constatarne la morte mentre sarà l'autopsia a chiarire se Mary fosse già morta quando è stata gettata in acqua e le cause del suo decesso. Intanto la comunità di africani del litorale domizio è ancora sotto choc. Sono in molti a ritenere che questa tragedia poteva essere evitata dal momento che Richard era già conosciuto a Castel Volturno come una persona molto problematica che non era riuscita a integrarsi nella comunità, una sorta di 'fantasma' chiuso nel suo mutismo e afflitto da problemi di natura psichica.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Sicurezza
Gabrielli: militari non c'entrano con controllo territorio
Camorra
Intreccio camorra-politica: 11 arresti in Irpinia
Maltempo
Allerta protezione civile: pioggia e temporali sulla Sicilia
Altre sezioni
Salute e Benessere
Orecchie a sventola, clip rivoluziona intervento chirurgico
Enogastronomia
Domenica 11 dicembre Cantine aperte a Natale
Turismo
Con Volagratis Capodanno low cost da Parigi al Mar Rosso
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Per Herno nuovo flagship store a Seoul
Sostenibilità
Roma, domani al via la terza "Isola della sostenibilità"
Efficienza energetica
Natale 2016, focus risparmio energetico e trionfo regalo Hi-tech
Scienza e Innovazione
Ricerca, da 2018 l'ERC tornerà a finanziare team multidisciplinari
Motori
Nuova Leon Cupra, più potenza e migliori prestazioni