martedì 21 febbraio | 20:34
pubblicato il 29/lug/2011 11:08

Benin/ Libero equipaggio cargo italiano, pirati lasciano la nave

E' in in rada davanti al porto di Cotonou

Benin/ Libero equipaggio cargo italiano, pirati lasciano la nave

Roma, 29 lug. (askanews) - E' tornata in libertà la nave cisterna italiana "Anema e Core", assaltata dai pirati a largo del Benin: "L'equipaggio sta bene", sottolinea il comandante di Cosimo Nicastro, del Comando generale delle capitanerie di porto, "e ora il cargo è in rada, ancorato davanti alle coste del Benin". A bordo del cargo, che fa capo alla società armatoriale Rbd Armatori di Torre del Greco, 24 membri dell'equipaggio tra cui due italiani, un ufficiale, di origine pugliese, e un allievo ufficiale, di La Spezia. E da bordo il comandante ha informato il comando generale delle capitanerie di porto che "gli uomini dell'equipaggio stanno tutti bene". I pirati hanno abbandonato la nave, che trasporta gasolio da autotrazione, alle 22,37 del 28 luglio, ed era stata sequestrata dai pirati la notte fra il 23 e il 24 luglio scorso al largo delle coste della Nigeria. L'allarme era stato dato intorno alle 02.40 del giorno 24 dal Comando generale delle Capitanerie di porto. "La nave - assicura il comandante Nicastro - è libera, i pirati l'hanno lasciata e ha ripreso la navigazione, fino ad arrivare a dieci miglia dalle coste del Benin, ed è ora in rada, ancorata, davanti al porto di Cotonou, in totale sicurezza". La nave - spiega il comandante - è stata monitorata dalla centrale operativa del comando generale generale delle capitanerie di porto dal momento del sequestro, dalle 2.40 di domenica, attraverso lo "ship security alert system", che si è attivato dopo l'allerta lanciata dal cargo e che tramite satellite, ha fornito costantemente i dati di rotta della nave. Un sistema diventato obbligatorio dopo l'11 settembre in base a convenzioni internazionali e che allerta lo Stato di bandiera delle navi in caso di difficoltà e, come in questo caso, di assalto dai pirati. Fino a stanotte è stato l'unico contatto con la nave, poi alle 22.37 l'ufficiale di comando a bordo ha chiamato: 'il cargo è libero'. L'ing. Giuseppe Mauro Rizzo, Amministratore delegato della Compagnia armatrice, ha espresso plauso e apprezzamento nei confronti dell'equipaggio della nave e della struttura di terra per "aver affrontato e gestito con coraggio e professionalità l'emergenza nel rispetto dei protocolli di sicurezza". E ha inoltre ringraziato il Comando Generale delle Capitanerie di porto e l'Unità di Crisi della Farnesina, "che ha mantenuto costantemente i contatti con la Società armatrice e le famiglie dell'equipaggio, sottolineando l'efficienza e la tempestività con la quale hanno seguito gli eventi".

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