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pubblicato il 04/mar/2011 17:34

Beni culturali/ Giro: Domus Aurea è un monumento molto fragile

Da monitoraggio emerse varie criticità dovute a movimenti terreno

Beni culturali/ Giro: Domus Aurea è un monumento molto fragile

Roma, 4 mar. (askanews) - La Domus Aurea di Roma è un monumento fragile, con diverse importanti criticità sia nella struttura esterna sia in quella ipogea, anche perchè la stessa ossatura originaria della Domus era costituita da un nucleo di pozzolana e calce e la conformazione geologica del terreno, per l'estrema vicinanza con il fiume Tevere, presenta una stratificazione di sabbia e ghiaia lacustre con minerali vulcanici di origine sabatina e albana che rendono il tutto più soggetto a 'movimenti' del terreno di vario genere. E' quanto emerge, riferisce il sottosegretario ai Beni e alle Attività Culturali Francesco Giro, dai dati del resoconto condotto dal segretario generale del ministero Roberto Cecchi, in collaborazione con il dipartimento di scienze della terra dell'università di Firenze e con il centro di competenza del dipartimento della protezione civile, relativi al monitoraggio radar satellitare dell'area archeologica del Colle Oppio. Dal'analisi e dall'interpretazione dei dati di monitoraggio, compresi tra marzo del 2003 e giugno del 2010, su tutta l'estensione del parco, non solo sulle strutture affioranti ed emergenti ma anche su quelle ipogee, "è stato possibile mettere in evidenza - spiega Giro - alcune situazioni di criticità" e grazie alla sovrapposizione delle ortofoto di riferimento con le planimetrie, i risultati ottenuti "hanno sottolineato la presenza di movimenti localizzati e circoscritti, riferibili a porzioni dei monumenti stessi". In particolare, sono emerse delle deformazioni sull'area della parete absidata di uno degli ambienti riscaldati del percorso termale e sulla Cisterna detta 'delle Sette Sale'. Le spie posizionate sulla parete absidata hanno registrato fessurazioni e di lesioni della tessitura muraria mentre la distribuzione dei bersagli radar ha rilevato una deformazione nel tempo considerevole del terrapieno esterno della Cisterna, fra Via delle Terme di Traiano e Via Mecenate.

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