martedì 17 gennaio | 02:13
pubblicato il 19/ott/2013 11:21

Benedetto XVI: Xuereb, rapporto specialissimo con i collaboratori

(ASCA) - Pordenone, 19 ott - Il ''valore primaziale della persona'' papa Benedetto XVI lo dimostrava fin nel rapporto ''specialissimo'' con i collaboratori ed i dipendenti del Vaticano. Lo ha spiegato mons. Alfred Xuereb, gia' officiale della segreteria particolare di papa Benedetto XVI, in un convegno a Pordenone, nell'ambito della settimana d'iniziative della ''Libreria Editrice Vaticana''. ''Uno degli appuntamenti fissi era la recita del rosario, davanti alla grotta di Lourdes nei giardini vaticani. Ricordo un giorno d'inverno in cui si rivolse al gendarme chiedendogli: lei e' vestito abbastanza contro questo freddo'? E una volta saputo che si chiamava Giuseppe, commento' con lui: bello, si chiama come me, siamo colleghi''. Altro aneddoto. Salta l'appuntamento col Rosario nei giardini di Castel Gandolfo. Il segretario Xuereb lo attendeva.

''Se fossi in convento, dovrei fare penitenza'' si scuso' il papa, che il giorno successivo chiese scusa anche all'autista per averlo aspettato inutilmente. ''I gesti di raffinata sensibilita' erano all'ordine del giorno'' ha raccontato Xuereb.

Aveva ''compassione'', ad esempio, per i fotografi che dovevano correre, nei viaggi pontifici, per riprenderlo.

Negli incontri con il clero romano, gli venivano poste, a volte, domande improprie, che magari facevano rumoreggiare anche i presenti, ma ''papa Benedetto non rimaneva perturbato e con grande maestria riusciva a raccogliere un concetto per tirar fuori il meglio da chi aveva parlato''. ''Specialissimo'' anche il rapporto con il fratello Georg.

''I momenti di condivisione con il fratello sono commoventi e non possono non accrescere i sentimenti di grande apprezzamento'' ha rilevato Xuereb, ricordando fra l'altro quanto Benedetto ebbe a dire del fratello a Castelgandolfo, il 21 agosto 2008: ''E' sempre stato per me una guida sicura, l'ho sempre cercato per i suoi saggi consigli e sempre ammirato per i suoi buoni esempi''. Nel palazzo apostolico papa Benedetto ''ci teneva tanto a creare un clima di famiglia'', tanto - ha detto Xuereb - che ''mi faceva spesso delle domande personali: il lunedi' mattina mi chiedeva notizie della mia squadra del cuore, quando andavo a trovare la famiglia mi invitava a portare i saluti alla mamma. ''Dopo un intervento chirurgico, nel 2010, mi aiuto' ad alzarmi dalla sedia perche' mi vedeva in difficolta', una volta mi aiuto' lui stesso a sistemarmi il cappotto''.

fdm/mau

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