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pubblicato il 07/gen/2014 20:25

Bellezza: l'esperto, tacchi alti si' ma con buon senso

Bellezza: l'esperto, tacchi alti si' ma con buon senso

I tacchi alti e le punte strette sono sicuramente nemiche del piede ma per realizzare danni importanti o irreversibili hanno bisogno di agire costantemente e per periodi di tempo prolungati,pertanto un piede che non presenta malattie o deformita' potra' calzare senza danni anche tacchi alti e punte strette, ma giusto per una serata a teatro o per una cena importante, non certo come abitudine prolungata di vita''. Parola di Paolo Maraton Mossa Direttore Scientifico del Centro Pilota di Chirurgia del Piede di Milano e Titolare della Cattedra di Ortopedia dell'Universita' di Lugano.

''Tacchi si ma con buonsenso'', avverte, sottolineando che ''la scarpa con il tacco alto puo' fare evidenziare precocemente patologie latenti del piede, mentre l'utilizzo esasperato del tacco alto puo' a sua volta indurre patologie anche gravi. L'altezza del tacco condiziona in modo matematico la quantita' di peso che vogliamo venga trasferito sull'avampiede e sul retropiede. In condizioni normali e' consigliabile una distribuzione del 50% anteriore e 50% posteriore. Cio' si ottiene con 3-4 cm. di tacco.

Interessante osservare che con 9 cm. di tacco il 100% di peso e' trasferito anteriormente sui metatarsi. Piu' alziamo il tacco e piu' il baricentro viene portato in avanti. Questo - chiarisce - giustifica la comparsa di dolore ai polpacci e alla schiena in soggetti che portano invece tacchi troppo bassi o nulli che male si integrano con le curve fisiologiche della colonna vertebrale.

La zeppa non presenta particolari controindicazioni o differenze rispetto al tacco alto, l'unico inconveniente consiste nel fatto che se non costruita con materiali adatti puo' essere eccessivamente pesante e quindi interferire negativamente sul fisiologico meccanismo della deambulazione, quindi zeppe si purche' 'leggere'''.

''I guai del piede - spiega l'esperto - derivano in grandissima parte dall'uso di scarpe che spesso non sono adatte al ruolo e vengono scelte a volte solo per motivi estetici: le donne corrono per tutto il giorno dalla casa all'ufficio, alla fabbrica o al mercato, usando spesso per troppo tempo scarpe strette e a punta, su faticosissimi tacchi che vanno oltre i canonici 3-4 centimetri e si meravigliano poi di sentire le loro estremita' stanche e dolenti, e spesso non solo le estremita'.

Tutto il corpo, infatti, non puo' che risentire negativamente di una base instabile come quella di due piedi costretti a mantenere un equilibrio difficile in modo innaturale per troppo tempo ed in modo continuativo''.

red/mpd

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