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pubblicato il 09/mag/2013 17:02

Basilicata: Benedetto,tradizione e innovazione rilanciano agroalimentare

Basilicata: Benedetto,tradizione e innovazione rilanciano agroalimentare

(ASCA) - Potenza, 9 mag - ''Tradizione ed innovazione possono rappresentare la chiave di svolta per il rilancio del comparto agroalimentare lucano che, per l'export, continua a dare segnali incoraggianti: oltre 16 milioni di euro al terzo trimestre 2012 e piu' 2,7 % rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente sono una buona base di partenza. Il Salone dell'Enogastronomia, Artigianato e del Turismo che si terra' presso il quartiere fieristico di Tito Scalo nei prossimi giorni rappresenta, dunque, una buona occasione per fare il punto del settore che a livello industriale risulta essere in sofferenza''. Lo ha dichiarato l'assessore all'Agricoltura della regione Basilicata, Nicola Benedetto, in occasione della conferenza stampa di presentazione della manifestazione Naturalmente Sud. ''Come nuovo metodo nel lavoro istituzionale appena avviato - ha sottolinea Benedetto - intendiamo cooperare e dialogare con una progettazione coordinata tra organi locali, regionali, nazionali ed europei per iniziative promozionali e fieristiche, oltre che di tipo multimediale, che riguardino la conoscenza e la promozione delle eccellenze storiche, culturali, commerciali e paesaggistiche d'interesse e la valorizzazione delle eccellenze agro-alimentari''. ''Particolare attenzione - ha aggiunto l'assessore - e' rivolta ai prodotti a denominazione di origine controllata quali i vini, l'ortofrutta di qualita', la pasta, il pane e le produzioni di nicchia. Dobbiamo lavorare per innalzare la qualita' dei prodotti tipici e per raggiungere questi scopi auspico una maggiore collaborazione dei soggetti istituzionali presenti sul territorio lucano. ''Con i Piani di sviluppo agro-alimentari - dichiara ancora Benedetto - abbiamo una disponibilita' finanziaria complessiva di dieci milioni di euro che non deve essere dispersa in azioni scollegate tra loro. Queste tipicita' calate poi nel contesto degli agriturismi, alberghi, borghi albergo, ristoranti, musei della civilta' contadina, artigiani e commercianti, consentono di proporre l'intero territorio dando cosi' vita ad una nuova filiera agricoltura-turismo-ambiente-cultura''.

L'obiettivo centrale e' quello di accrescere la fruibilita' del territorio e le opportunita' occupazionali dei territori rurali attraverso lo sviluppo e il sostegno di attivita' non tradizionalmente agricole. La creazione di queste opportunita' rappresenta un incentivo alla permanenza dei giovani, contribuendo a contenere - conclude Benedetto - i fenomeni di spopolamento e di emarginazione socio-economica delle aree rurali''. com-stt

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