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pubblicato il 04/mag/2013 12:23

Bari: farmacista uccide moglie e figlia, poi si suicida. Figlio in coma

Bari: farmacista uccide moglie e figlia, poi si suicida. Figlio in coma

(ASCA) - Roma, 4 mag - Tragedia familiare in una villa a Sannicandro di Bari, piccolo centro alle porte del capoluogo pugliese. Qui, ieri pomerigggio, Michele Piccolo, 55 anni, noto farmacista della zona, avrebbe sparato in testa alla moglie coetanea e alla figlia ventenne, uccidendole. Poi avrebbe atteso il rientro del figlio maggiore, 24enne, e sparato anche a lui. Infine, si sarebbe tolto la vita lasciandosi annegare in piscina. Ed e' proprio il ragazzo l'unico sopravvissuto - verte pero' in coma irreversibile presso il Policlinico di Bari - a un gesto che, per ora, sembrerebbe motivato solo dal raptus di follia dell'uomo. Resterebbero, altrimenti, inspiegabili le ragioni che lo avrebbero indotto a distruggere una famiglia apparentemente tranquilla, senza problemi economici, inserita nel tessuto sociale al punto che la moglie, Maria Chimenti, anche lei farmacista, ricopriva la carica di vicesindaco del paese. E insieme ad amici e conoscenti si preparavano a festeggiare stasera il ventesimo compleanno della figlia Letizia, nella villa di famiglia dove tutto era gia' stato organizzato per il ricevimento.

I carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Bari setacciano la scena del crimine cercando di ricostruire la tragedia e, soprattutto, di ritrovare la presunta arma della strage, una pistola automatica regolarmente detenuta dal farmacista. A scoprire la tragedia gli amici del figlio Claudio, allertati dalla sua fidanzata che, non ricevendo alcuna risposta al cellulare e a casa, preoccupata, ha lanciato l'allarme. Giunti sul posto i ragazzi hanno trovato ad attenderli il macabro scenario e allertato i carabinieri.

Moglie e figlia sono state ritrovate morte nelle rispettive camere da letto, mentre il ragazzo, in fin di vita, era nel salotto. Il cadavere dell'uomo era in piscina: probabilmente, da esperto farmacista, ha ingerito sostanze prima gettarsi in acqua per assicurarsi la morte. L'ipotesi di un tentativo finito male di rapina tende ad essere esclusa in quanto non vi sono segni di infrazione e scasso. Ma il mancato ritrovamento dell'arma e il modo articolato in cui il farmacista si sarebbe tolto la vita gettano ancora molte ombre sulla vicenda. stt/vlm

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