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pubblicato il 06/ott/2014 12:54

Bancarotta, preso ai Caraibi ex patron ristorante Cavour e Mozart

Deve scontare 6 anni e mezzo per un crack da 40 mln

Bancarotta, preso ai Caraibi ex patron ristorante Cavour e Mozart

Torino, 6 ott. (askanews) - È stato individuato a Santo Domingo, nella Repubblica Dominicana, e poi arrestato Amato Ramondetti, fra l'altro ex gestore dello storico ristorante "Del Cambio" di Torino che nella sua storia ha annoverato vari clienti abituali famosi, da Giacomo Casanova a Paolina Borghese, dal conte Camillo Benso di Cavour a Wolfgang Amadeus Mozart. A localizzarlo sull'isola caraibica sono stati i finanzieri del Comando Provinciale di Torino, con l'ausilio del II Reparto del Comando Generale della Guardia di Finanza e del Servizio per la cooperazione internazionale di polizia (S.C.I.P.) - III Divisione Interpol.

Torinese, 69 anni, Ramondetti si era rifugiato a Santo Domingo l'estate scorsa, facendo perdere le proprie tracce in Italia poco prima della definitiva conferma da parte della Corte di Cassazione, l'11 luglio 2014, della condanna a 6 anni e mezzo di reclusione per bancarotta fraudolenta aggravata, inflittagli dalla Corte di Appello di Torino l'11 aprile 2013.

La condanna in primo grado a 8 anni di carcere, infatti, era stata parzialmente riformata in secondo grado, con una riduzione della pena, ma con la sostanziale conferma dell'accusa di bancarotta fraudolenta aggravata, in concorso con una seconda persona, in relazione al fallimento di diverse società del gruppo Turin Hotels Internationasl, dagli stessi amministrato ed attivo nella gestione di alberghi e ristoranti di lusso, tra i quali l'Hotel Turin Palace di Torino, l'Excelsior Palace di Rapallo, il Bentley di Genova, l'Excelsior di Catania, il San Clemente di Venezia, i due Grand Hotel Santa Lucia e Oriente di Napoli nonchè lo storico ristorante "Del Cambio" di Torino.

Accusato di aver causato un dissesto finanziario per oltre 40 milioni di euro, che includeva indebiti prelievi di denaro dalle casse societarie per 15 milioni di euro, l'uomo si sentiva ormai al sicuro fino a quando, l'altro ieri, è stato localizzato nel luogo della Repubblica caraibica in cui si nascondeva. Così, giunto in Italia, è stato arrestato ieri dai militari del GICO di Torino - con la collaborazione dei Finanzieri del Gruppo di Malpensa - e condotto nel carcere di Busto Arsizio, a scontare la pena stabilita dalla giustizia italiana.

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