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pubblicato il 19/feb/2014 18:06

Avvocatura: OUA, domani a Roma corteo con 10.000 legali (1 Update)

(ASCA) - Roma, 19 feb - Sono previsti oltre 10mila tra avvocati, magistrati onorari e cittadini, che insieme, sfileranno per le vie della Capitale alla manifestazione di protesta promossa dall'O.U.A. (Organismo Unitario dell'Avvocatura), il cui tema e' la ''difesa della democrazia'' e ''la nostra dignita' e' la vostra liberta'''.

''Sono veramente fiero - ha dichiarato Mauro Vaglio, Presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma, da tempo in prima linea contro la deriva della giustizia in Italia - che tutte le Associazioni romane, a prescindere dalle rispettive posizioni di politica forense, abbiano finalmente capito che in momenti difficili per la giustizia come questo l'unitarieta' dell'Avvocatura costituisce un principio irrinunciabile per tutelare i cittadini, che sono il vero bersaglio di questi provvedimenti contrari alla Costituzione''.

Il guanto della sfida e' lanciato: gli Avvocati Italiani scendono in piazza per la seconda volta nella storia dell'Avvocatura nazionale (dopo quella del 23 ottobre 2012) per affrontare i gravi squilibri che hanno colpito la giustizia Italiana a seguito degli inaccettabili provvedimenti del Governo, e per ribadire la funzione sociale dell'avvocato a difesa dei diritti dei cittadini, della Costituzione e della Democrazia.

''Gli ultimi improvvidi interventi governativi e parlamentari - spiega il Consigliere Tesoriere dell'Ordine degli Avvocati di Roma, Antonino Galletti - hanno infarcito il nostro sistema di Giustizia di tanti inutili aggravi con l'intento di conculcare i diritto dei cittadini a rivolgersi al Giudice per ottenere tutela dei loro diritti e interessi: dall'aumento indiscriminato del contributo unificato che costituisce nei fatti una barriera all'accesso alla Giustizia sino alle deliranti previsioni di introdurre la c.d.

motivazione a pagamento, donde il cittadino per sapere perche' ha vinto o perso in giudizio dovra' versare un obolo ulteriore allo Stato. E' chiaro - conclude Galletti - che il sistema e' oramai al collasso e l'Avvocatura non puo' tollerare supinamente il calpestio dei diritti dei cittadini, sopratutto dei piu' poveri e di coloro che hanno bisogno di rivolgersi al Giudice per ottenere una tutela''.

''Hai subito un torto? - gli fa eco il segretario dell'ordine degli avvocati di Roma, Pietro Di Tosto - vuoi realizzare un tuo diritto di fronte ad un Giudice? Con il sistema che questi signori vorrebbero realizzare, prima dovresti pagare per un tentativo di mediazione obbligatoria, poi dovresti pagare il 240% in piu', per rivolgerti all'Autorita' Giudiziaria. Se perdi la causa devi pagare una tassa per sapere i motivi della decisione; se vuoi fare Appello, la tassa viene aumentata del 50%; se vuoi proporre ricorso per Cassazione la tassa si raddoppia ancora; e se perdi in Appello o in Cassazione, si raddoppia ulteriormente... la realta' - conclude Di Tosto - e' che dopo un decennio di interventi contro il diritto di difesa e gli avvocati, e nonostante la chiusura di mille tra Tribunali, sedi distaccate e uffici di Giudici di Pace, la giustizia e' sempre in emergenza e gli sprechi continuano''.

''La compressione del diritto di difesa dei cittadini - incalza il presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma Mauro Vaglio - e' sempre stato uno dei primi segni che accompagna la formazione di regimi totalitari e liberticidi.

Il povero cittadino italiano e' sottoposto ormai ad una 'dittatura economica', ed emerge palese la volonta' di scoraggiare l'accesso dei cittadini alla tutela giudiziaria, cioe' la trasformazione di un diritto costituzionale - conclude - in un 'privilegio' per coloro che, in virtu' delle loro condizioni economiche, possono permettersi il pagamento degli onerosi tributi imposti per ricorrervi. Per questo e tanto altro, tutte le sigle associative dell'Avvocatura romana attendono in piazza, sicuri di trovare consensi non solo fra gli avvocati, ma anche fra tutte quelle figure che dalla giustizia per ricchi sarebbero danneggiate: dalle segretarie di studio al personale domestico, dai clienti fino a qualche magistrato cosciente del fatto che uccidendo l'avvocatura si uccide la giustizia. E che uccidendo la giustizia non la si puo' rendere ai cittadini.

Ci auguriamo che il prossimo Governo inverta totalmente la rotta''. Intanto, L'Organismo Unitario dell'Avvocatura ha confermato i dati positivi di adesione all'astensione dalle udienze in quasi tutti i tribunali: circa il 90%. Quanto al programma della manifestazione, alle 11 si parte con il presidio informativo davanti a Montecitorio con una conferenza stampa in cui verranno presentate le proposte dell'avvocatura per modernizzare la giustizia italiana e per tutelare i diritti dei cittadini. Verranno illustrati i numeri della crisi di un sistema che danneggia tutti i giorni migliaia di persone, di imprese e lo sviluppo stesso del Paese. Dalle 13, quindi, corteo da piazza della Repubblica, fino a piazza Santi Apostoli con gli interventi finali.

red/mar

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