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pubblicato il 22/ago/2013 19:26

Aviaria: secondo focolaio, E.Romagna riunisce unita' di crisi. No rischi

Aviaria: secondo focolaio, E.Romagna riunisce unita' di crisi. No rischi

(ASCA) - Bologna, 22 ago - Si e' riunita oggi a Bologna l'Unita' di crisi sul tema influenza aviaria, all'indomani della scoperta, avvenuta ieri, di un nuovo focolaio del virus a Mordano (Bo): si ribadisce l'assenza di qualunque rischio per l'uomo per il consumo di carni o uova.

Lo comunica in una nota la regione Emilia Romagna, precisando che l'evolversi della situazione e' stato discusso alla presenza dei responsabili dei servizi veterinari del ministero della Salute, della Regione, delle aziende Usl, dell'Istituto zoo profilattico e del centro di referenza nazionale per l'influenza aviaria. La riunione e' stata anche preparatoria dell'incontro previsto a Bruxelles lunedi' prossimo, nel quale l'Italia fornira' ai partner europei il quadro della situazione.

Tra le decisioni assunte, alcuni vincoli sulla movimentazione di volatili vivi: da oggi sono in vigore particolari restrizioni allo spostamenti di galline dal territorio regionale; inoltre, e' stato stabilito che la macellazione dei capi dovra' avvenire preferibilmente nell'ambito dell'Emilia-Romagna, cosi' come la gestione di personale e mezzi dovra' avvenire nell'ambito dei confini regionali.

Sono escluse da queste restrizioni le carni macellate e le uova gia' imballate.

Per quanto riguarda le operazioni di prevenzione del diffondersi della malattia, il Ministero ha istituito due ampie zone di controllo temporaneo (oltre a quelle gia' istituite e piu' prossime ai focolai) che si estendono anche nel ravennate e nel forlivese, in modo tale da costituire una ampia ''zona cuscinetto'', a ridosso degli allevamenti colpiti.

Tutto cio' serve, sottolineano i sanitari, a prevenire l'espandersi del fenomeno. Sono, intanto, quasi concluse le operazioni di svuotamento e disinfezione dell'allevamento di Ostellato (Fe), il primo ad essere colpito: nella giornata di oggi sono iniziati gli abbattimenti delle galline nel sito di Mordano.

Le operazioni, curate da una azienda specializzata, vengono effettuate da squadre composte da un numero di operatori tale da ridurre, per quanto possibile, i tempi di abbattimento dei quasi 600mila capi interessati dal contagio.

red-stt/sam/ss

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