martedì 24 gennaio | 18:35
pubblicato il 19/ago/2013 18:35

Aviaria: E.Romagna, riunita unita' di crisi, prese tutte le precauzioni

Aviaria: E.Romagna, riunita unita' di crisi, prese tutte le precauzioni

(ASCA) - Bologna, 19 ago - Sono in fase di completamento le operazioni di chiusura del focolaio di influenza aviaria riscontrato in un allevamento avicolo a Ostellato in provincia di Ferrara, l'unico confermato sul territorio nazionale. Lo comunica in una nota la regione Emilia-Romagna dopo che il punto della situazione e' stato fatto oggi a Bologna, presso la sede della Regione, nel corso di una riunione dell'Unita' di crisi, cui hanno partecipato rappresentanti del Ministero della salute, della Regione Emilia-Romagna, delle Regioni, a particolare vocazione avicola: Lombardia, Veneto e Umbria. Presenti anche membri dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia-Romagna; dell' IzsS delle Venezie - Centro di Referenza nazionale per l'influenza aviaria; dei carabinieri per la tutela della salute, con lo scopo di aggiornare e rafforzare le misure sanitarie in corso. All'incontro hanno preso parte, inoltre, la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Simonetta Saliera e il sindaco di Ostellato Andrea Marchi. ''La Regione Emilia-Romagna - ha detto Saliera - continua nel suo impegno sul territorio di costante monitoraggio e di adozione di tutte le misure precauzionali necessarie a circoscrivere il focolaio e ad evitare danni ad altri allevamenti avicoli, secondo le indicazioni del ministero della Salute e della Unione europea''. Anche se al momento tutti i controlli effettuati su altri allevamenti hanno dato esito negativo, l'Unita' di crisi ha deciso a scopo precauzionale di estendere le zone sottoposte a controllo sanitario anche all'alto Ferrarese e al basso Polesine e di rafforzare la vigilanza veterinaria negli allevamenti nonche' le misure di biosicurezza. E' stato ribadito che verranno erogati gli indennizzi sulla base della normativa nazionale e comunitaria. Si conferma anche che non vi e' alcun rischio collegato al consumo di uova e carni avicole. L'Unita' di crisi restera' attiva per monitorare l'applicazione delle misure sanitarie concordate, valutare l'eventuale evoluzione della situazione epidemiologica e fornire alla cittadinanza un'informazione costante e tempestiva. Il ministro della salute Beatrice Lorenzin segue l'evolversi della situazione per assicurare ogni cura a protezione del patrimonio avicolo nazionale e una rapida valutazione per il ristoro dei danni subiti attraverso la corresponsione dei previsti indennizzi. com-stt/lus

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