giovedì 23 febbraio | 18:03
pubblicato il 23/ago/2013 19:21

Aviaria: E.Romagna risponde on-line a consumatori. Sanitari, no rischi

Aviaria: E.Romagna risponde on-line a consumatori. Sanitari, no rischi

(ASCA) - Bologna, 23 ago - All'indomani della scoperta di focolai di influenza aviaria in allevamenti nel ferrarese e sul confine tra le province di Bologna e Ravenna, la regione Emilia Romagna e le aziende Usl di Imola e Ferrara hanno raccolto le domande piu' frequenti arrivate in questi giorni e reso disponibili on-line le relative risposte.

Lo comunica una nota ribadendo che ''non c'e' nessun pericolo che possa derivare dal consumo di carni avicole e di uova''. Ci sono problemi a mangiare alimenti che contengono uova crude? Debbo usare qualche precauzione per le galline del pollaio domestico? Ma se non ci sono pericoli di contagio, perche' vengono sequestrate le uova? Queste sono solo alcune delle domande alle quali si puo' trovare, a partire dai prossimi giorni, una risposta consultando il sito internet della Regione (http://www.saluter.it/influenza-aviaria-le-domande-e-le-risposte-piu-frequenti), della Usl di Imola (http://www.ausl.imola.bo.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/6415), della Usl di Ferrara (www.ausl.fe.it/home-page/news/allegati-news/2013/aviaria-le-risposte-alle-molte-domande-dei-cittadini) e del Comune di Mordano (http://mordano.provincia.bologna.it/index.php/influenza-aviaria).

Le stesse informazioni, su depliant, sono disponibili anche presso gli Uffici Relazioni con il Pubblico degli stessi Enti.

Le autorita' sanitarie precisano che per gli allevamenti avicoli rurali, ossia per chi possiede pollame (galline, anatre, oche e altri volatili) per consumo personale, non esistono pericoli che possano derivare dal consumo delle loro carni o uova. Le precauzioni da adottare sono quelle che occorrono per evitare il contatto con animali selvatici, adottando alcuni accorgimenti, come ad esempio evitare che nel recinto scorrano fossi o canali o vi siano stagni.

Per quanto riguarda la prevenzione della diffusione del virus, la raccomandazione che viene fatta, se si sospetta che sia comparsa la malattia (ad esempio la morte improvvisa e contemporanea di diversi animali), e' di contattare il dipartimento di Sanita' Pubblica dell'Ausl di riferimento, che provvedera' ad effettuare gli accertamenti del caso.

I sanitari ribadiscono, ancora una volta, che non c'e' nessun pericolo che possa derivare dal consumo di carni avicole e di uova, e che il ritiro di quest'ultime e' stato disposto esclusivamente come misure di estrema cautela in quanto potenzialmente venute a contatto con il virus. L'eventuale contaminazione non e' pericolosa per il consumatore, bensi' per il possibile contatto delle uova o dei relativi scarti (gusci) con altri avicoli.

red-stt/sam/ss

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