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pubblicato il 07/dic/2013 13:23

Autotrasporto: lunedi' previste iniziative di protesta in tutto Piemonte

Autotrasporto: lunedi' previste iniziative di protesta in tutto Piemonte

(ASCA) - Torino, 7 dic - Diverse decine di presidi in tutta Italia, probabilmente blocchi stradali, quasi tutte le principali citta' coinvolte in Piemonte. La protesta, prevista per lunedi' prossimo, che potrebbe saldare autotrasportatori, movimento dei forconi e a cui potrebbero aderire anche i Cobas, sta creando allarme. Questure e prefetture sono allertate anche per il timore di infiltrazioni, diversi negozi non garantiscono l'apertura e affiggono in vetrina il relativo avviso.

A Torino denunciano anche qualche intimidazione: ''Ci hanno detto che se apriamo ci sfascano le vetrine'', racconta un commerciante del centro che ovviamente preferisce rimanere anonimo. Nel capoluogo la protesta prevede tre punti di raccolta, alle periferie della citta', in piazza Derna e in piazza Pitagora, e nella centralissima Piazza Castello. Ad Asti in Piazza Alfieri, e poi Alessandria (piazza della Liberta'), Novara (piazza Matteotti), Verbania (rotonda di Fondotoce), Cuneo, (Corso Dante angolo corso Nizza).

Iniziative anche a Vercelli e a Ivrea.

I social network sono affollati di messaggi organizzativi e di protesta e sul blog ''Fronte di liberazione dai banchieri'' che pubblica la lista aggiornata delle iniziative in tutta Italia, si legge: ''Non piu' destra, non piu' sinistra, non piu' etichette, non piu' finzioni nominalistiche ma attivita' mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici e agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il 'rito del voto' costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo''.

L'ex sottosegretario ai Trasporti Mino Giachino commenta: ''Loro hanno motivazioni per protestare. In Finanziaria mancano provvedimenti per le fasce piu' colpite dalla crisi, pero' in questo momento di crisi economica, bloccare il paese e' un ulteriore danno, e soprattutto non bisogna ricorrere alla violenza, blocchi alle persone al trasporto, attacchi alle vetrine dei negozi''. eg/sam/

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