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pubblicato il 12/feb/2014 20:03

Aste: settimana londinese tra opere milionarie, dispute e record

Aste: settimana londinese tra opere milionarie, dispute e record

(ASCA) - Roma, 12 feb 2014 - A Londra si e' recentemente registrata l'ennesima settimana da record nelle vendite di Arte Impressionista e Moderna. Sia Christie's, sia Sotheby's - come si legge su Il Ghirlandaio (www.ilghirlandaio.it) - hanno realizzato grandi numeri: con oltre 196 milioni di euro raggiunti per una singola vendita, Sotheby's ha migliorato il proprio risultato a livello europeo mentre Christie's, che ha toccato quasi i 213 milioni, ha fatto registrare il record assoluto per una vendita nel Vecchio Continente. Un risultato, quest'ultimo, che avrebbe potuto essere ben piu' rotondo se non si fosse deciso all'ultimo minuto di ritirare dall'asta una raccolta di 85 opere di Joan Miro', stimata fra i 40 e i 70 milioni di euro e finita al centro di una contesa politica interna al Portogallo. Senza questo imprevisto il risultato della Christie's sarebbe stato davvero clamoroso.

A rendere ancora piu' importante questa settimana - spiega Il Ghirlandaio - hanno sicuramente contribuito i nuovi record per i singoli artisti, registrati in entrambe le Maison: da Sotheby's e' stato raggiunto il primato assoluto personale di Camille Pisarro, con l'intrigante paesaggio parigino ''Le Boulevard Montmartre, matine'e de printemps'', dipinto nel 1897, che ha triplicato la stima minima di partenza, fissata ad 8 milioni di euro. Cosi' come importante e' stata la performance di dipinto a olio di Van Gogh, ''L'uomo e' in mare'', dolcissima composizione del 1889 raffigurante una giovane madre con in braccio il proprio bambino vicino al focolare domestico, in malinconica attesa che il marito ritorni dalla pesca. Si tratta di una delle sempre piu' rare tele del maestro olandese che compaiono sul mercato e questo ha contribuito enormemente al raggiungimento del prezzo finale di 20 milioni di euro. Altra importante performance e' stata quella di una gouache di Picasso ''Composition au Minotaure'' che e' stata aggiudicata per 12 milioni di euro, una cifra da capogiro per un'opera su carta, ma del tutto giustificata non solo dalla qualita' del lavoro ma anche dall'importantissima collezione di provenienza, quella del mercante svizzero Jan Krugier, gallerista di livello mondiale, scomparso nel 2008.

Ma se Sotheby's gongola, Christie's puo' davvero fare i salti di gioia: la composizione cubista di Juan Gris ''Nature morte a' la nappe a' carreaux'' che partiva da una stima minima di 14 milioni di euro, ne ha realizzati 41, segnando cosi' il record assoluto di vendita per questo grande ma sfortunato pittore cubista spagnolo, oscurato nella sua breve vita dall'ingombrante figura di Pablo Picasso, di cui era peraltro grande amico. Una piccola rivincita post-mortem quella di Gris, che in quest'asta ha brillato piu' del suo ben piu' celebre compatriota, che era comunque presente nella vendita di Christie's con un'importante serie di dipinti a olio, su carta e ceramiche. Il piu' importante di questi: ''Femme au costume turc dans un fauteuil'', dipinto nel 1955 si e' comunque distinto, realizzando 21 milioni di euro finali. Una cifra che, seppur importante - annota Il Ghirlandaio - , ci appare quasi ridotta se paragonata ad alcuni dei suoi record degli anni passati. Nel corso della vendita serale di Christie's e' stata proposta anche una sezione di opere d'Arte Surrealista che ha contribuito al risultato finale con ben 30 milioni di euro, grazie all'altissima qualita' delle proposte. Fra gli autori che non hanno deluso le aspettative di vendita iniziali di certo c'e' Salvador Dali', che con una piccola ma molto particolare composizione surrealista, ha raggiunto quasi i 3 milioni di euro. Interessante e' stata inoltre una serie di tele di Magritte, in particolare l'inconsueta ''Le chasseurs au bord de la nuit'', battuta all'asta per quasi 8 milioni di euro. Ma in tutto questo c'e' stata gloria anche per l'Italia: infatti fra gli highlights surrealisti e' entrata di diritto anche una delle rare (per il mercato) composizioni metafisiche di Carlo Carra', che si e' attestata sui 4 milioni di euro di prezzo finale.

Il mercato internazionale dell'arte moderna - conclude Il Ghirlandaio - ci ha oramai abituato a queste cifre in un momento in cui gli altri settori faticano a raggiungere gli stessi livelli, considerato anche che il trend di questi artisti sembra destinato a crescere. L'asticella si alza ad ogni tornata e le grandi case d'asta raccolgono puntualmente la sfida e superano se stesse ogni volta proponendo opere di qualita' museale. Cio' apre inevitabilmente il campo a straordinarie opportunita' d'investimento, cosi' come ad altrettante possibilita' di speculazione. In particolare da parte di quei collezionisti che provengono da Paesi che segnano crescite economiche importanti e che desiderano accedere al gotha del collezionismo mondiale entrando dalla porta principale. E facendo pure un po' di chiasso.

red/mau

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