martedì 24 gennaio | 18:40
pubblicato il 24/ott/2012 16:05

Arte/ "Sulla Via della Seta", la magia dell'Oriente a Roma dal 27

In mostra a Palazzo delle Esposizioni anche testamento Marco Polo

Arte/ "Sulla Via della Seta", la magia dell'Oriente a Roma dal 27

Roma, 24 ott. (askanews) - Oriente e Occidente si fondono nella mostra "Sulla Via della Seta-Antichi sentieri tra Oriente e Occidente", che apre al pubblico sabato 27 al Palazzo delle Esposizioni di Roma. La Via della Seta, percorsa tra il VII e il XIV secolo, da mercanti, pellegrini ed esploratori, è evocata da più di 150 manufatti originali tra opere d'arte, tessuti, parati, oggetti in vetro e bronzo, mappe, percorsi interattivi e video installazioni. Tra le opere presenti figurano la dalmatica, una veste del parato di papa Benedetto XI, confezionata con sete di provenienza asiatica e tessuti italiani di ispirazione orientaleggiante; la fiasca cinese ottagonale del Museo di arte medievale di Arezzo, tra i primi vasi decorati in bianco e blu approdati in Europa; il manto di san Secondo del XIII secolo, proveniente da Venezia; il manuale di mercatura di Francesco Balducci Pegolotti, il più famoso e completo manuale medievale a uso dei mercanti compilato dall'esperto uomo d'affari fiorentino attorno al 1330/40. Inoltre, per la prima volta, è esposto un insieme di documenti originali sul più grande viaggiatore italiano di tutti i tempi, Marco Polo. La sua lunga esperienza dell'Oriente è rievocata attraverso il testamento, l'inventario dettagliato degli oggetti che gli appartenevano e versioni manoscritte o a stampa del Milione. La "Via della Seta" è ripercorsa attraverso la ricostruzione di quattro città simbolo: Chang'an, (odierna Xi'an), capitale cosmopolita della dinastia cinese dei Tang; Turfan, città oasi del deserto del Gobi; Samarcanda, grande centro mercantile e culturale; e infine Baghdad, capitale del mondo islamico e sede del califfato. Una sezione, realizzata in esclusiva per l'edizione italiana, a cura di Luca Molà, Ludovica Rosati e Alexandra Wetzel, approfondisce il rapporto di alcune città italiane - soprattutto Venezia e Genova - con l'estremo Oriente negli ultimi secoli del Medioevo. La mostra, curata da Mark Norell (Amnh) con William Honeychurch (Yale University) e Denise Patry Leidy (The Metropolitan Museum of Art, New York), è visitabile fino al 10 marzo 2013.

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