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pubblicato il 13/giu/2011 10:42

Arte/ Sgarbi: il nuovo Caravaggio? Una bufala domenicale

Intervento sul Giornale: "Opera troppo moscia e priva di energia"

Arte/ Sgarbi: il nuovo Caravaggio? Una bufala domenicale

Roma, 13 giu. (askanews) - Non è un nuovo, inedito, Caravaggio ma al massimo il dipinto scoperto in Spagna dal Sole24ore "richia ma piuttosto il gusto di Bartolo meo Cavarozzi o di Pietro Paoli ni, titolari di una anche leziosa maniera caravaggesca". A bocciare la rivelazione dell'inserto domenicale del quotidiano di Confindustria è Vittorio Sgarbi, con un intervento sul Giornale. Il critico spiega che si è "compiaciuto" della "bella notizia" ma dopo aver "visto l'immagine pubblicata a tutta pagina" ha capito che "si trattava di una 'bufala'". Sgarbi poi aggiunge: "Dispiace per l'interesse e la suggestione dei riferimenti ester ni, che sembrano confortare una tanto importante e audace attri buzione ma, come sa bene Silvia Danesi Squarzina, il primo docu mento sono le opere, e la storia dei dipinti è piena di sorprese che non corrispondono ai riscon tri pur seducenti". Insomma "dall'ambientazione in una biblioteca al cappello cardi nalizio, al volto pateticamente inespressivo, tutto nel dipinto parla di un pittore molto diverso da Caravaggio e operoso alcuni decenni dopo. Anche l'aspetto più notevole, cioè quello del li bro di piatto sullo scrittoio "richia ma piuttosto il gusto di Bartolo meo Cavarozzi o di Pietro Paoli ni, titolari di una anche leziosa maniera caravaggesca". Secondo Sgarbi "è difficile pensare che un'opera così moscia e priva di energia possa essere riferita a Ca ravaggio soltant o perché si stabi lisce un riscontro fra la descrizio ne degli inventari di Vincenzo Giustiniani del 1638: 'Un qua dro di una mezza figura di S. Ago stino dipinto in tela alta palmi 5 e mezzo e largo 4 e mezzo incirca, di mano di Michelangelo da Ca ravaggio con sua cornice negra', con una scritta dietro il quadro in cui il nuovo proprietario ricor da la procedencia (provenien za) del Marqués Recanelli en la calle del Gobierno , l'attuale via della Dogana vecchia dove è Pa lazzo Giustiniani". "Inutile osservare che anche le dimensioni non corrispondono alla descrizione del 1638 - continua Sgarbi - è suffi ciente accostare il volto inespres sivo del santo in lettura con altre analoghe teste certamente di Ca ravaggio come quella di S. Mat t eo che impara a leggere coll'assi stenza dell'angelo nel dipinto perduto a Berlino, che era la pri ma versione della pala d'altare della cappella Contarelli in S. Lui gi dei Francesi, opera che, ad as secondare gli argomenti della Danesi, è dello stesso momento del sant'Agostino; o la nobile ed espressiva testa del S. Giuseppe nella Fuga in Egitto della galleria Doria Pamphilj, per non scende re agli intensi S. Gerolamo della galleria Borghese o di Montser rat". Sgarbi sottolinea poi: "Io non ho alcuna ragione per non partecipare all'entusia smo di una nuova scoperta, ma sono assolutamente convinto della estraneità del nuovo dipin to dalla mano di Caravaggio". Quella del Sole24ore è stata quindi solo una "interessante suggestione da approfondire". Perché "come si dice di tante piste che non portano alla meta ma si arrestano in un vicolo cieco".

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