mercoledì 18 gennaio | 15:38
pubblicato il 25/gen/2014 12:09

Anno giudiziario/Catanzaro: Presidente Arcuri,'ndrangheta si riorganizza

(ASCA) - Catanzaro, 25 gen 2014 - La 'ndrangheta sta costituendo in Calabria una ''Provincia autonoma da quella di Reggio, di cui farebbero parte tutti i territori ricompresi nel distretto, con eccezione del solo circondario di Vibo Valentia che rientrerebbe in quella di Reggio Calabria''.

L'allarme e' stato lanciato dal presidente vicario della Corte d'Appello di Catanzaro, Bruno Arcuri, nel corso della cerimonia per l'inaugurazione dell'anno giudiziario che si e' svolta nel palazzo di giustizia del capoluogo calabrese.

Secondo Arcuri, ''le recenti acquisizioni investigative hanno evidenziato il progressivo venir meno del frazionismo delle organizzazioni criminali, essendo emersi fenomeni di concentrazione''. La criminalita' organizzata calabrese, dunque, avrebbe messo in atto una sorta di federazione, una nuova alleanza che metterebbe insieme le cosche delle province di Catanzaro, Crotone e Cosenza. D'altronde, secondo il presidente vicario della Corte d'Appello, in provincia di Catanzaro ''si sta realizzando una significativa influenza nell'area delle cosche di mafia della zona crotonese''.

Sarebbero, dunque, proprio le cosche della provincia di Crotone ad espandere i propri interessi, rafforzandosi anche in zone ''tradizionalmente influenti'' come la Presila Catanzarese e la zona ionica a nord della provincia di Catanzaro, nei territori al confine tra le due province. Un grande sodalizio, nel quale rientrerebbero anche le associazioni costituite da soggetti di etnia rom che agiscono sulla citta' di Catanzaro e che, secondo la relazione di Arcuri, ''hanno il monopolio del traffico di sostanze stupefacenti''. Proprio questi soggetti, infatti, avrebbero rafforzato il loro rapporto alle cosche mafiose crotonesi, come dimostrerebbero, secondo il magistrato relatore, ''l'intensificarsi di atti intimidatori anche nei confronti di attivita' economiche di rilevante importanza in cui sembrerebbero avere avuto un ruolo materiale i soggetti di etnia rom''. Ed in questa sorta di ''nuova alleanza'' ci sarebbero contatti anche con i soggetti criminali dell'area del Soveratese. Nel richiamare la relazione del procuratore distrettuale di Catanzaro, Arcuri ha evidenziato anche ''i legami fra gli apparati criminali veri e propri e la cosiddetta zona grigia della 'ndrangheta''.

red/gbt

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