martedì 24 gennaio | 16:25
pubblicato il 30/ott/2011 13:46

Animali/ Brambilla denuncia a procura allevamento cani Green Hill

Ministro chiede controlli e interventi su sperimentazioni in vivo

Animali/ Brambilla denuncia a procura allevamento cani Green Hill

Roma, 30 ott. (askanews) - Il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla contro la Green Hill una "fabbrica di morte" che "non può trovare spazio in un grande paese civile quale è l'Italia": il ministro ha infatti denunciato l'allevamento di beagle di Montichiari alla procura della repubblica di Brescia e ai Nas, ipotizzando il "reato di maltrattamento e danni all'immagine nazionale". Nell'esposto il ministro chiede controlli e interventi sulle condizioni in cui vivono i cani, e sulle sperimentazioni "in vivo" condotte nell'allevamento, anche in vista di un eventuale sequestro degli animali. Nè da notizia lo stesso ministero, spiegando che il ministro Brambilla, "ha inoltrato questa mattina un esposto alla Procura della Repubblica di Brescia, al Comando nazionale dei Carabinieri Tutela della Salute e al nucleo dei Nas di Brescia, richiedendo in forma ufficiale un intervento per accertare - all'interno dell'allevamento di cani Beagle destinati alla sperimentazione 'in vivo' Green Hill, di Montichiari (BS) - 'violazioni della normativa statale e regionale in materia di tutela del benessere degli animali di affezione' oltre a 'violazioni della disciplina igienico sanitaria nonché di quella concernente il decreto legislativo n. 116 del 1992' sulla protezione di animali utilizzati a fini sperimentali, anche al fine di 'adottare idonei provvedimenti di natura cautelare', compreso il 'sequestro degli animali detenuti nella struttura'". "Da diverse settimane - si evidenzia nell'esposto - i media garantiscono ampia risonanza all'indignazione di moltissimi cittadini che denunciano le condizioni di maltrattamento fisico e psicologico, in cui vengono detenuti, nell'allevamento "Green Hill", migliaia di cani, appartenenti alla razza beagle, destinati ad essere utilizzati a fini di sperimentazione "in vivo". Tali proteste hanno dato luogo anche alla costituzione di movimenti animalisti spontanei, volti a sottoporre all'attenzione delle autorità competenti la situazione in cui si trovano i suddetti animali, e anche il ministro del Turismo è stato destinatario di numerose denunce circa la realtà in oggetto". (segue)

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