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pubblicato il 19/set/2013 12:55

Anarchici: Capaldo, Fai mondo sommerso ma molto pericoloso

Anarchici: Capaldo, Fai mondo sommerso ma molto pericoloso

(ASCA) - Roma, 19 set - Quello della Fai, la Federazione anarchica alla quale fanno riferimento i due arrestati di oggi ai Castelli romani con l'accusa di eversione, ''e' un mondo sommerso che non si riesce spesso a percepire del tutto ma non per questo meno pericoloso''. Ad affermarlo e' stato il Procuratore aggiunto di Roma, Giancarlo Capaldo, coordinatore del Pool Antiterrorismo, presentando in una conferenza stampa i particolari dell'azione condotta dal Ros e dal Comando provinciale carabinieri di Roma. Il magistrato ha definito l'azione odierna ''significativa, anche per la matrice anarchica delle azioni che hanno colpito - ha ricordato - una notevole quantita' di obiettivi''. Azioni, ha poi aggiunto, ''di matrice terroristica che proprio per non aver provocato vittime non devono finire per passare inosservati''. Capaldo ha parlato poi dei due arrestati, lavoratori saltuari e sconosciuti alle forze dell'ordine, come ''giovani ma pericolosi'' spiegando che proprio la Fai ''raggruppa una notevole quantita' di persone di piu' paesi senza seguire un programma comune o una gerarchia prestabilita ma un programma di massima e affidandosi molto allo spontaneismo''. In questo senso l'organizzazione anarchica e' stata etichettata come una sorta di ''franchising dello spontananesmo'' in tema di eversione.

Gli indagati, Gianluca Iacovacci e Adriano Antonacci, entrambi incensurati e mai emersi in altre indagini, secondo gli inquirenti avrebbero, tra l'altro, concentrato la loro azione di protesta eversiva nell'ambito ambientalista e animalista indirizando la propria lotta ''contro il dominio devastatore tecnologico e industriale per la liberazione totale''.

In particolare, le indagini, coordinate della Procura della Repubblica di Roma si sono concretizzate in prolungate attivita' di intercettazione, osservazione e pedinamento, che hanno consentito di ricondurre agli indagati i vari attentati ed episodi di danneggiamento.

Le indagini avrebbero anche accertato la compatibilita' del profilo del Dna di Iacovacci, con il profilo genotipico rinvenuto sugli ordigni utilizzati in attentati compiuti a Frascati, il 19 luglio 2012, contro gli istituti di credito Unicredit e Bnl e sull'ordigno inesploso rinvenuto in occasione del fallito attentato dell'11 dicembre 2012, in Genzano di Roma, una filiale della Banca di Credito Cooperativo G. Toniolo.

gc/

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