venerdì 24 febbraio | 02:32
pubblicato il 10/apr/2013 12:00

Ambiente/ Rapporto Greenpeace: scompaiono api, stop pesticidi

Individuati sette tipi altamente tossici, appello a governi

Ambiente/ Rapporto Greenpeace: scompaiono api, stop pesticidi

Roma, 10 apr. (askanews) - Le api stanno scomparendo e, per salvarle, è necessario innanzitutto eliminare dalle pratiche agricole i pesticidi che le minacciano. Greenpeace pubblica il rapporto "Api in declino- le minacce agli insetti impollinatori e all'agricoltura europea". "Le evidenze scientifiche sulle conseguenze dei pesticidi più dannosi per le api sono chiare. Non possiamo permetterci di perdere le api e il resto degli impollinatori naturali: l'Italia e gli altri Paesi europei devono agire per vietare queste sostanze killer - spiega Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura Sostenibile di Greenpeace - La drastica riduzione delle api è solo un sintomo di un sistema agricolo che ha fallito, basato sull'uso intensivo di prodotti chimici per servire gli interessi di potenti multinazionali come Bayer e Syngenta. Incrementare subito metodi agricoli sostenibili è l'unica soluzione a lungo termine per salvare le api e l'agricoltura in Europa". Il rapporto "Api in declino" segna il lancio di una nuova campagna europea di Greenpeace per salvare le api e per promuovere un'agricoltura di stampo ecologico, in grado di produrre alimenti sani riducendo l'uso di sostanze chimiche e fornire habitat sicuri per gli insetti impollinatori domestici e selvatici. Il drammatico calo complessivo delle api è il risultato di molteplici fattori: malattie e parassiti, cambiamenti climatici, pratiche agricole di stampo industriale. In particolare alcuni pesticidi, fra i quali i neonicotinoidi, rivestono il ruolo di veri e propri killer nei confronti degli insetti impollinatori. Oltre ai fenomeni di intossicazione acuta che portano alla morte immediata delle api, sono molti gli effetti sub-letali legati a questi pesticidi, come ad esempio effetti sulla fisiologia, interferenze con la capacità di approvvigionamento del cibo, problemi d'orientamento e l'impatto sui processi di apprendimento. Greenpeace ha individuato sette pesticidi che dovrebbero essere subito vietati a causa della loro tossicità estremamente alta e degli effetti sub-letali e/o sistemici sulle api. L'elenco comprende imidacloprid e clothianidin della Bayer, thiamethoxam della Syngenta, fipronil della Basf e clorpirifos, cipermetrina e deltametrina prodotti da diverse aziende agrochimiche che incamerano profitti significativi dall'uso massiccio di queste sostanze chimiche in agricoltura.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Maltempo
Allerta protezione civile: in arrivo venti forti al Centro-Nord
Ambiente
Scoperta una nuova specie di mammifero: lo scoiattolo meridionale
Papa
Papa: scandaloso dire "sono cattolico" e riciclare denaro
Berlusconi
Berlusconi a pm: minacce da olgettina, voleva 1 mln per tacere
Altre sezioni
Salute e Benessere
Tribunale malato: per 1 medico su 3 troppo poco tempo per paziente
Motori
Man lancia due iniziative per salute e sicurezza degli autisti
Enogastronomia
Ricerca Gfk: l'identikit dei nuovi consumatori al supermercato
Turismo
Boom degli affitti brevi in ambito turistico e non solo (+30%)
Energia e Ambiente
Scoperta una nuova specie di mammifero: lo scoiattolo meridionale
Moda
A Londra apre una mostra su Lady Diana, icona della moda
Scienza e Innovazione
I 7 gemelli della Terra: il parere dell'astronauta Maurizio Cheli
TechnoFun
Internet of Things: dopo la "nuvola" si studia la "nebbia"
Sistema Trasporti
Da UNRAE protocollo costruttori-scuole per formare autisti hi-tech