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pubblicato il 26/mar/2014 15:16

Ambiente: Ispra, consumiamo 8mq suolo al secondo. In tre anni 720kmq

Ambiente: Ispra, consumiamo 8mq suolo al secondo. In tre anni 720kmq

(ASCA) - Roma, 26 mar 2014 - Non accenna a diminuire, anche nel 2012, la superficie di territorio consumato in Italia calcolata in circa 8mq al secondo: ricoperti, negli ultimi tre anni, altri 720 kmq, 0,3 punti percentuali in piu' rispetto al 2009, un'area pari alla somma dei comuni di Milano, Firenze, Bologna, Napoli e Palermo. A segnalare l'avanzata del cemento a discapito delle aree naturali e agricole e' l' Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) che, per la prima volta con un Report, ricostruisce l'andamento - dal 1956 al 2012 - del consumo di suolo in Italia.

In termini assoluti - rileva il report - si e' passati da poco piu' di 21.000 kmq del 2009 ai quasi 22.000 kmq del 2012, mentre in percentuale e' ormai perso irreversibilmente il 7,3% del nostro territorio. Nonostante la crisi, dunque, e' ancora record. A dimostrarlo, anche la velocita' con cui si perde terreno che, contrariamente alle aspettative, non rallenta e continua procedere al ritmo di 8 m2 al secondo. Ma non e' solo colpa dell'edilizia. In Italia si consuma suolo anche per costruire infrastrutture, che insieme agli edifici ricoprono quasi l'80% del territorio artificiale (strade asfaltate e ferrovie 28%; strade sterrate e infrastrutture di trasporto secondarie 19%) bseguite dalla presenza di edifici (30%) e di parcheggi, piazzali e aree di cantiere (14%). L'indagine, la piu' significativa collezione di dati a livello nazionale, analizza i valori relativi alla quota di superficie ''consumata'', fornendo un quadro completo del fenomeno. Il Report rappresenta un valido strumento per l'individuazione di strategie utili a contrastare le minacce dovute alle attivita' antropiche. e' solo attraverso la conoscenza dell'intero sistema e dei processi che lo governano che sara' possibile porre le basi per interventi concreti sulle cause del suo deterioramento ed alterazione.

''Difendere il suolo dalle aggressioni indiscriminate - commenta il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti - significa tutelare non solo una risorsa economica strategica, ma anche proteggere il Paese dalla minaccia del dissesto idrogeologico che, proprio a causa dell'uso dissennato del territorio, spesso ha conseguenze gravissime, soprattutto in termini di perdita di vite umane. Per questo - continua - il Rapporto dell'Ispra assume particolare rilievo; e' la dimostrazione che in Italia esiste un sistema pubblico in grado di assicurare elevati standard di qualita' nel monitoraggio dell'ambiente e di rendere disponibile una base informativa utile alla valutazione del fenomeno'', conclude il titolare dell'Ambiente.

com-stt/mpd

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