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pubblicato il 15/lug/2013 17:46

Ambiente: Enpa,inconcepibile lasciare fusti tossici in Santuario Cetacei

(ASCA) - Roma, 15 lug - ''Secondo quanto appreso da fonti di stampa, vi sarebbe la possibilita' che piu' di 70 fusti tossici contenenti nichel e molibdeno, dispersi il 17 dicembre 2012 dalla portacontainer Venezia della Grimaldi al largo di Gorgona - nel Santuario dei Cetacei - sarebbero destinati a restare in mare; quindi a non essere mai messi in sicurezza. Per noi questa e' una ipotesi assolutamente inconcepibile''. Lo dichiara l'Ente Nazionale Protezione Animali che prosegue: ''Chiediamo al Ministero dell'Ambiente di fare chiarezza al riguardo e di farsi garante affinche' tutti i fusti siano rimossi, evitando cosi' una catastrofe ambientale che avrebbe ben pochi precedenti nella storia del nostro Paese.'' ''Gli italiani devono sapere che sui fondali del Tirreno Centrale, in pieno Santuario dei Cetacei, una delle aree marine protette piu' importanti d'Europa ma di fatto aggredita quotidianamente dall'impatto antropico di ogni tipo - precisa il direttore scientifico dell'Enpa, Ilaria Ferri -, si trova una vera bomba ad orologeria che potrebbe avere effetti devastanti sia per la sopravvivenza degli abitanti del mare, sia per la salute dei cittadini. Se gia' non e' esplosa''. Infatti, nei fusti dispersi sono contenute addirittura oltre 12 tonnellate di nichel e molibdeno, metalli altamente tossici che, se rilasciati nell'ambiente e trasportati dalle correnti, inquinerebbero - se tutto cio' non fosse gia' in corso - un vastissimo tratto di mare, causando un disastro di proporzioni inimmaginabili destinato a fare sentire i propri effetti per molti anni. Con conseguenze economiche altrettanto devastanti.

''Se non si interviene immediatamente sara' necessario un mare di denaro per tentare di arginare il danno causato sull'ecosistema del Tirreno, senza contare poi che nichel e molibdeno finirebbero inevitabilmente nella catena alimentare di uomini e animali, con ulteriori costi dal punto di vista sanitario e sociale - aggiunge Ferri -. Anche solo immaginare di mantenere lo ''status quo'' e' da irresponsabili. Per questo, e' opportuno che il Ministero dell'Ambiente smentisca tale ipotesi e garantisca con ogni strumento il prosieguo della ricerca dei fusti per quanto complessa essa possa essere, e provveda immediatamente di concerto con il Ministero dei Trasporti e della Salute a regolamentare in modo piu' rigido i trasporti di sostanze potenzialmente tossiche e dannose per l'ambiente, prevedendo rigidi protocolli tesi a garantire la sicurezza di tutto l'ecosistema e della biodiversita'. L'Enpa ha gia' presentato un esposto e non tollerera' che quei contenitori restino sui fondali del Tirreno. Siamo gia' pronti ad una immediata ed ulteriore azione legale''.

red/mpd

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