mercoledì 22 febbraio | 00:49
pubblicato il 27/gen/2014 20:30

Ambiente: Enpa, bene intervento Italia contro strage delfini Giappone

(ASCA) - Roma, 27 gen 2014 - L'Ente Nazionale Protezione Animali ringrazia il Ministro degli Esteri, Emma Bonino, e l'ambasciatore dell'Italia in Giappone, Domenico Giorgi per avere espresso al Governo nipponico la preoccupazione degli italiani per la mattanza di delfini nella baia di Taiji e per avere chiesto all'Esecutivo giapponese di riconsiderare tale pratica. Ieri - sottolinea - sono stati trovati morti i due piccoli tursiopi destinati alla cattivita' che avevano iniziato le sessioni di addestramento nei recinti in mare prospicienti la baia e utilizzati a questo scopo e sono stati catturati 4 lagenorinci, specie a rischio, sempre destinati alla cattivita'. Dall'inziio della stagione della mattanza, che va dal 1 Settembre alla fine di marzo, si registrano 1.266 cetacei appartenenti a sei specie diverse (tursiopi, stenelle maculate, stenelle striate, grampi, lagenorinchi e globicefali) che sono stati condotti dentro la Baia della morte resa nota dal documentario premio Oscar 2010 ''The Cove''. Tra questi 691 sono stati uccisi, 422 rilasciati e 152 destinati alla cattivita' nei delfinari di tutto il mondo.

''E' fondamentale che anche il nostro Paese, insieme a Germania, Stati Uniti, Inghilterra e Romania, si sia mosso per chiedere uno stop al massacro dei cetacei che ogni anno miete migliaia di vittime e che cela il commercio dei delfini destinato alla cattivita'.'' Lo dichiara il direttore scientifico dell'Enpa, Ilaria Ferri, che prosegue:''Se vogliamo che la barbarie abbia termine e' fondamentale un'azione condivisa della Comunita' Internazionale che finalmente spinga il Giappone a chiudere questa triste pagina. E' necessario che ognuno di noi boicotti le strutture di cattivita' di tutto il mondo che sono complici di questa strage. Mai come ora gli occhi del mondo sono puntati sulla Baia di Taiji e mai come ora l'opinione pubblica giapponese e' schierata nel chiedere la fine della mattanza. Dobbiamo per questo informare e sostenere il popolo Nipponico e non boicottarlo: costruire ponti e non muri. Abbiamo dunque un 'occasione storica per salvare migliaia di cetacei dalla morte e dalla cattivita'; e' un'obiettivo alla nostra portata ma richiede una profonda unita' di intenti a livello internazionale. E con la presa di posizione dell'Italia e' stato aggiunto un ulteriore, importante tassello a questa battaglia di civilta'''.

red/mpd

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