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pubblicato il 17/mag/2013 18:25

Ambiente: 3 ton. catrame rimosse alle Egadi da volontari Legambiente

(ASCA) - Roma, 17 mag - Tre tonnellate di catrame rimosse dalla splendida spiaggia rocciosa di Cala Tramontana, a Levanzo, nell'Area Marina Protetta delle Isole Egadi. E' il risultato del secondo intervento nell'arcipelago dei gruppi specializzati nella pulizia delle coste a seguito di spiaggiamento di prodotti petroliferi di Legambiente protezione civile.

La settimana scorsa, infatti - dopo l'intervento dei volontari di Legambiente a Favignana dove, a gennaio, con condizioni meteo particolarmente difficili, e' stata raccolta un tonnellata e mezzo di idrocarburi - l'attivita' e' ripresa a Levanzo, dove lo spiaggiamento di catrame aveva interessato circa 70 mq di costa. Un intervento, particolarmente complesso dal punto di vista logistico, che ha consentito di rimuovere uno strato consistente e solidificato di catrame, spesso in alcuni punti diversi centimetri, e di limitare l'impatto ambientale dello spiaggiamento evitando che un notevole quantitativo di prodotto tossico e inquinante rimanesse disperso nell'ambiente. Le operazioni sono state condotte a mano, con l'ausilio di diversi strumenti da lavoro: dai piedi di porco ai punteruoli per rimuovere gli strati piu' secchi e duri di catrame, a pale, palette e spazzole, indossando tute protettive, guanti speciali, maschere antigas e occhiali. La spiaggia di Cala Tramontana interessata dall'inquinamento e' un luogo di straordinaria bellezza e ricchezza naturalistica dove nidificano uccelli marini ed e' raggiungibile attraverso un lungo sentiero percorribile a piedi. L'intervento dei volontari di Legambiente, attivati dal Dipartimento della Protezione Civile dopo la segnalazione dello spiaggiamento, e' stato coordinato dall'autorita' di protezione civile locale e condotto grazie alla sinergia con il Comune di Favignana e l'Area Marina Protetta delle Isole Egadi e con la collaborazione dei volontari del gruppo locale dei Vigili del Fuoco in Congedo. ''Tre tonnellate di catrame in meno sparse sulla costa, a danneggiare l'ambiente - commenta Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente - sono un risultato davvero ragguardevole, realizzato con procedure collaudate per tutelare al massimo l'integrita' delle coste e il delicatissimo ecosistema dell'isola.

Purtroppo - aggiunge - gli sversamenti accidentali di idrocarburi, ma anche il lavaggio di cisterne in mare, sono fin troppo frequenti nel Mediterraneo e mettono a rischio ambienti marini e costieri dagli equilibri complessi e spesso fragili, che rappresentano invece una nostra preziosa risorsa. Per questo e' urgente che il nostro Paese aumenti i livelli di prevenzione e di repressione dello sversamento di petrolio in mare, dotandosi di strumenti piu' adeguati rispetto a quelli attualmente in vigore. E' necessario, inoltre, un radicale cambiamento di rotta della politica energetica nazionale, che deve puntare finalmente sulle fonti rinnovabili e non inquinanti''.

red/mpd

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