lunedì 05 dicembre | 11:30
pubblicato il 30/apr/2014 12:00

Amanda: siamo innocenti, non c'era mio Dna in stanza Meredith

Knox replica a motivazioni sentenza: "e neanche sul suo corpo"

Amanda: siamo innocenti, non c'era mio Dna in stanza Meredith

Firenze, 30 apr. (askanews) - C'è una "prova della nostra innocenza che la sentenza di Firenze non cambia e non può cambiare: i periti concordano sul fatto che il mio Dna non è stato trovato nella stanza di Meredith, a differenza di quello di Rudy Guedé". Lo scrive Amanda Knox sul suo blog, commentando le motivazioni con cui, assieme a Raffaele Sollecito, è stata condannata per l'omicidio di Meredith Kercher nella ripetizione del processo di appello. Questa, per Amanda, "è la prova che cancella la teoria" dell'omicidio "di gruppo", anche perché sul corpo di Meredith fu ritrovato solo il Dna di Guedé. "Ho detto sin dall'inizio di questo lungo travaglio che Raffaele ed io siamo innocenti", ribadisce la Knox. "A dichiarare la nostra innocenza è stata l'unica corte in Italia che si è avvalsa di perizie super partes. Voglio ripetere oggi quello che ho affermato lungo tutto il processo: noi siamo innocenti, e le motivazioni di questa sentenza non cambiano, e non possono cambiare il fatto della nostra innocenza".

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Altre sezioni
Salute e Benessere
Sifo: in Italia 4 milioni di depressi. Ma solo 1 su 3 si cura
Enogastronomia
Nasce il Movimento Turismo dell'Olio
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari