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pubblicato il 10/ott/2014 07:48

Alluvione a Genova, notte di terrore. Esonda il Bisagno: un morto

La situazione più critica a Marassi. Tracimano i torrenti, attese nuove precipitazioni

Alluvione a Genova, notte di terrore. Esonda il Bisagno: un morto

Roma, 10 ott. (askanews) - E' di un morto, al momento, il bilancio della nuova alluvione che nella tarda serata di ieri ha colpito Genova, portando distruzione come nel novembre del 2011. La situazione più critica si è registrata ancora una volta a Marassi, dove sono esondati il Bisagno, il principale torrente della città e il rio Fereggiano. In via Canevari è stato rinvenuto il corpo senza vita di un uomo di 57 anni, che sarebbe stato travolto dalla piena del Bisagno. A Borgo Incrociati l'acqua ha raggiunto quasi i due metri di altezza, sommergendo abitazioni, negozi e scantinati. La furia del torrente ha trascinato via auto e cartelloni stradali. Anche più a monte, in piazzale Adriatico, il Bisagno è uscito dagli argini e il fango ha invaso case e negozi. Allagata anche la zona della stazione Brignole e buona parte del centro cittadino. La Protezione civile con sirene e altoparlanti ha invitato la cittadinanza a no uscire di casa e a salire ai piani alti. Il comune ha disposto la chiusura delle scuole e delle università e ha vietato l'uso di auto e moto nei quartieri di Marassi, Quezzi, San Fruttuoso e nelle zone di Brignole, via XX Settembre e della Foce. Poco dopo il Bisagno e il Fereggiano anche il torrente Sturla ha tracimato e via Chigirzola è stata completamente sommersa dall'acqua. Black out si segnalano ancora in varie zone della città e interi quartieri sono rimasti al buio per tutta la notte. Momenti di paura si sono vissuti anche nell'entroterra del capoluogo ligure ed in particolare a Montoggio, dove è esondato il torrente Scrivia, travolgendo una decina di auto. Tre persone rimaste intrappolate nella loro auto sono state portate in salvo dai sommozzatori dei vigili del fuoco. Per le prossime ore, intanto, sono attese ancora forti precipitazioni mentre divampano già le polemiche per la mancata allerta da parte della Protezione civile, che si è limitata a diramare un avviso per possibili temporali, anche persistenti. Int3

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