martedì 24 gennaio | 08:23
pubblicato il 11/mag/2011 05:10

Alle scuole superiori arriva test Invalsi tra proteste sindacati

Miur: svolte ovunque. Cobas indignanti,venerdì sciopero Unicobas

Alle scuole superiori arriva test Invalsi tra proteste sindacati

Roma, 11 mag. (askanews) - Nelle seconde classi degli istituti superiori italiani si sono svolte ieri, per la prima volta, i discussi test standard di verifica degli apprendimenti in lingua e matematica, predisposti dall'Invalsi, l'Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione, cui hanno partecipato circa mezzo milione di studenti: se da una parte il ministero dell'Istruzione ha comunicato che "su un campione di 2.300 classi, solo 3 non hanno svolto il test Invalsi" e che "quindi la percentuale di classi che non hanno eseguito il test è pari allo 0,13%", dall'altra le prove continuano ad essere oggetto di contestazione, soprattutto da parte dei sindacati di base. Cobas e Unicobas sostengono che le verifiche, volute dal ministero dell'Istruzione per allineare il sistema di valutazione italiano a quello internazionale, comportano una mole di lavoro per i docenti cui non corrisponderà alcun compenso. Inoltre, sempre i sindacati di base, intravedono nell'esito delle prove una sorta di prologo alla valutazione dell'operato dei docenti che porterà premi solo ai più meritevoli. Secondo Piero Bernocchi, leader dei Cobas, i testi "saranno utilizzati per classificare le scuole, i docenti, gli studenti, e per differenziare le buste paga degli insegnanti" e che sono di questo parere, quindi contrari alla loro attuazione, almeno "il 10-15% degli insegnanti". Sempre i Cobas hanno avviato una campagna "di indignazione" contro quella che considerano "la truffa dei quiz Invalsi": secondo il sindacato di base le protesta avrebbero "fatto sbandare vistosamente il carrozzone Invalsi, il Miur e i tanti presidi-dirigenti che si considerano oramai i proprietari delle scuole. Gli stessi 'valutatori' Invalsi - prosegue la nota sindacale - hanno ammesso quale è - parole loro - 'il vero intento del Miur: quello di avere uno strumento al servizio dell'odiosa campagna contro i lavoratori della scuola pubblica, un 'testificio' per fare la classifica dei docenti buoni e cattivi, per delegittimare e smantellare la scuola pubblica': esattamente quello contro cui stiamo lottando". Nei prossimi giorni le prove si svolgeranno anche nella scuola primaria, nelle seconde e quinte classi, e nella scuola media, dove saranno coinvolte però solo le prime classi. In corrispondenza delle prove, l'Unicobas ha previsto due giorni di sciopero: giovedì 12 maggio i docenti saranno chiamati ad astenersi dalle lezioni nell'ultima ora di servizio; il giorno dopo, il 13 maggio, è stato proclamato lo sciopero per l'intera giornata ed una manifestazione nazionale, con inizio alle 9,30, davanti al ministero dell'Istruzione.

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