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pubblicato il 30/set/2011 11:45

Allarme onlus: nel sud Italia 410mila bimbi in povertà assoluta

Save the Children: 98 su 100 senza nido in Campania e Calabria

Allarme onlus: nel sud Italia 410mila bimbi in povertà assoluta

Roma, 30 set. (askanews) - Bambini poveri in Italia, soprattutto al sud: nel mezzogiorno sono 410mila i minori che vivono in povertà assoluta, 98 bambini su 100 senza asilo nido in Campania e Calabria. E' la triste fotografia del Belpaese presentata alla prima conferenza programmatica sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza nel Mezzogiorno promossa da Fondazione con il Sud e Save the Children, "Crescere al Sud", organizzata a Napoli alle Catacombe di San Gennaro. Sono 410mila bambini e adolescenti che al sud vivono in condizioni di povertà assoluta, più in generale le famiglie con bambini fanno invece i conti con una povertà relativa doppia rispetto al resto del paese. Su un totale di 1.876.000 minori che in Italia vivono in condizioni di povertà relativa, 354mila si concentrano nella sola Campania. Crescere al sud - sottolinea Save the Children - è di fatto una corsa ad ostacoli che inizia prestissimo, dall'asilo nido, con una frequenza di 4 volte inferiore alla media nazionale e di 2 bambini su 100 in Campania e Calabria. Al termine del percorso scolastico, invece, c'è il muro della dispersione con 3 studenti su 10 iscritti nei 5 anni precedenti che mancano all'appello del diploma. Grande assente in questo tragitto il tempo pieno, con un divario nord-sud enorme: nel 2008, nel Nord-Ovest, le classi a tempo pieno hanno raggiunto il 42,6%, nelle regioni del sud sono ferme complessivamente all'8,6% per scendere al 7,1% nelle isole. Tra gli ostacoli più gravi per i diritti dei minori al sud, l'illegalità diffusa nei 601 comuni ad alta densità criminale manifesta (il 37% del totale, 1.608) dove vive il 76% della popolazione. Il coinvolgimento diretto dei minori in reati nel 2007 ha riguardato 14.931 casi. Anche sul fronte delle risorse il quadro tracciato è allarmante: i fondi per gli interventi sociali trasferiti dallo Stato centrale alle regioni si sono ridotti tra il 2008 e il 2011 dell'85% (da 1.213,2 milioni a 178,5). La spesa in Italia per l'educazione nel 2008 l'Italia si è collocata al 29 posto su 34 paesi secondo le stime dell'Ocse, con il 4,8% del Pil contro una media del 6,1%. Negli ultimi cinque anni il Sevizio Civile nazionale ha visto ridursi di oltre il 60% i finanziamenti con il conseguente decremento del numero dei giovani in servizio, da 57.119 nel 2006 a 19.412 nel 2010. (segue)

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