lunedì 23 gennaio | 15:49
pubblicato il 22/gen/2013 15:14

Alimentari: Cia, 60% delle famiglie ha 'tagliato' sulla tavola nel 2012

(ASCA) - Roma, 22 gen - La crisi economica si siede a tavola e cambia il menu' degli italiani, portando i consumi alimentari ai livelli di venti anni fa. Nel 2012 il 60% delle famiglie e' stato costretto a ridurre gli acquisti e a cambiare menu', mentre il 38% ha optato per prodotti di qualita' inferiore e il 35% e' andato a caccia di 'promozioni', sempre piu' frequenti nella nostra catena distributiva. Non solo. Poco meno del 15% ha rinunciato a pranzi e cene fuori dalla mura domestiche (ristoranti, trattorie, tavole calde, fast food, pizzerie). E' quanto sottolinea la Cia (Confederazione italiana agricoltori) in merito ai dati Istat e all'indagine di Rete Impresa Italia.

E cosi' sulle tavole degli italiani diminuiscono carne, pesce, frutta,ortaggi e vino. In crescita pasta, uova e pane.

Oggi, ricorda la Cia, due famiglie su tre riescono ad arrivare a fine mese solo con tagli radicali sugli acquisti, compresi quelli alimentari. Sono cifre allarmanti, che fotografano una situazione critica, in cui le famiglie subiscono i pesanti effetti del carico fiscale e delle tariffe energetiche, da una parte, e il calo del reddito imponibile, dall'altra. Si tratta di un doppio problema, continua la Cia, che si traduce in un crollo di oltre il 4% del potere d'acquisto, a cui gli italiani rispondono portando i consumi a livello di vent'anni fa. Quando non si riducono le quantita' dei prodotti acquistati al supermercato, sicuramente si allungano i tempi davanti allo scaffale, dove si mettono in atto sempre piu' spesso strategie differenti, tutte volte al risparmio: il 53% dei consumatori gira piu' di un negozio alla ricerca di sconti, promozioni e offerte speciali; il 42% privilegia le grandi confezioni o formati convenienza; il 32% abbandona le grandi marche per prodotti piu' economici 'senza firma' e il 24% ricomincia a fare 'cucina di recupero' con gli avanzi della cucina, per evitare del tutto gli sprechi.

Ma per uscire dal tunnel della crisi, conclude la Cia, e' fondamentale che la prossima legislatura metta ai primi posti della sua agenda politica dei seri provvedimenti di sostegno ai consumi, per aiutare le famiglie e per dare inizio a una ripresa economica ormai non piu' rimandabile.

com/rus

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