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pubblicato il 26/feb/2014 10:30

Alimentare: Cia, italiani non rinunciano a qualita'. Cresce mercato bio

Alimentare: Cia, italiani non rinunciano a qualita'. Cresce mercato bio

(ASCA) - Roma, 26 feb 2014 - Anche se piu' di tre quarti degli italiani ricorrono alle marche commerciali (Conad, Coop, Auchan, ecc.) nell'acquisto di alimenti confezionati o in scatola, sono in molti a non rinunciare a qualita' ed eccellenza a tavola, nonostante la crisi e il nuovo stile di consumo: il 41% ha acquistato negli ultimi sei mesi frutta e verdura biologica, e il 33% carne da allevamenti biologici.

Piu' del 20% e' disposto a spendere molto, pur di acquistare prodotti agroalimentari d'eccellenza (cibi ricercati, vini di pregio, tipicita' dei territori). E' quanto emerge - riferisce una nota - da un'indagine del Censis e della Cia, presentata oggi durante la prima giornata della VI Assemblea elettiva della Confederazione italiana agricoltori .

Per quanto riguarda i prodotti biologici, la domanda di mercato cresce, e con essa il volume d'affari della produzione italiana, stimato in 3,1 miliardi di euro. Gli acquisti di prodotti biologici confezionati sono aumentati in valore di 8,8 punti percentuali nel primo semestre del 2013.

L'Italia e' il Paese europeo con il maggior numero di denominazioni riconosciute (Dop, Igp), grazie alla varieta' e qualita' dei prodotti e al loro legame con il territorio e la tradizione alimentare: sono 261 delle 1.209 registrate. Nel 2012 la produzione certificata e' cresciuta del 5,3%, e con essa il fatturato della produzione (+2,1%), che ormai ha raggiunto quasi 7 miliardi di euro.

Se il supermercato resta di gran lunga il luogo prediletto per gli acquisti (il 52% dalle famiglie dichiara di fare la spesa prevalentemente o esclusivamente in un supermercato, ipermercato o discount), un'altra meta' di italiani si rivolge ai mercati rionali o ai piccoli negozi.

Sicurezza e informazione guidano gli acquisti. Al momento dell'acquisto, cio' che piu' conta per chi si accinge a comprare un prodotto alimentare e' la chiarezza delle informazioni, giudicata di gran lunga il fattore piu' importante dal 42% delle persone intervistate. Seguono le caratteristiche nutrizionali (quasi il 37%). Circa il 24% ritiene importante la confezione. Il 23% guarda alla marca come un elemento di garanzia di qualita'. Solo l'11% si fa condizionare dalle novita' sul mercato e l'8% dal fatto che il prodotto sia equo e solidale. com-stt/gc

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