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pubblicato il 05/feb/2014 16:49

Alimentare: Cia, crisi riduce sprechi. Ma 9mld l'anno in pattumiera

Alimentare: Cia, crisi riduce sprechi. Ma 9mld l'anno in pattumiera

(ASCA) - Roma, 5 feb 2014 - ''La crisi morde ma ancora troppo cibo va a finire nel bidone. Anche se la recessione ha ridotto notevolmente le cifre degli sprechi, con un calo del 25 per cento dal 2008, in Italia vengono gettati via ogni anno 5 milioni di tonnellate di alimentari commestibili per un valore che sfiora quasi 9 miliardi di euro. Uno scandalo da un punto di vista economico ed etico, soprattutto se si considera che nel 2013 sono aumentati del 10 per cento gli italiani che hanno chiesto aiuto per mangiare, per un totale di 4 milioni di persone assistite con pacchi alimentari e pasti gratuiti nelle mense''. Lo ha detto - riferisce una nota - Dino Scanavino, vicepresidente vicario della Confederazione italiana agricoltori (Cia), intervenendo oggi a Roma, al Tempio di Adriano, alla Giornata di prevenzione dello spreco alimentare istituita dal ministero dell'Ambiente.

''E' vero che tra le famiglie cresce la capacita' di risparmiare e di riciclare gli avanzi, a riprova della fase economica di estrema difficolta' tanto che - ha spiegato Scanavino - il 70 per cento dei cittadini dichiara di aver tagliato gli sprechi a tavola nell'ultimo anno. Ma la verita' - aggiunge - e' che rimane ancora troppo alto il numero di chi non sa organizzare la propria spesa e finisce per far scadere gli alimenti nel frigo o per non dosare efficacemente le quantita' da mettere nel carrello. Ed e' cosi' che, nonostante oggi in Italia 16 milioni di famiglie siano costrette a diminuire gli acquisti di cibo, e' proprio tra le mura domestiche che si concentra piu' del 40 per cento del totale degli sprechi del Belpaese''.

''Ma a livello globale la situazione e' ancora piu' drammatica, con ben 1,3 miliardi di tonnellate di cibo che finiscono in discarica, pari a un terzo della produzione totale'', ha ricordato il vicepresidente della Cia. ''Serve, quindi, una maggiore consapevolezza da parte di tutti. Oggi piu' che mai e' necessario acquisire una coscienza solidaristica orientata al risparmio e, piu' in grande, al riequilibrio dei mercati'', ha concluso Scanavino.

com-stt/cam/alf

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