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pubblicato il 18/apr/2013 14:09

Alcol: Istat, diminuisce consumo giornaliero ma aumenta occasionale

Alcol: Istat, diminuisce consumo giornaliero ma aumenta occasionale

(ASCA) - Roma, 18 apr - Nel 2012 il 66,6% della popolazione di 14 anni e piu' ha consumato almeno una bevanda alcolica nell'anno. Quota stabile rispetto all'anno precedente e in diminuzione rispetto a 10 anni prima (70,2%). E dal 2002 al 2012 il numero di consumatori giornalieri di bevande alcoliche e' diminuito del 24,6%, specialmente tra le donne (-32,6%). Aumenta, pero', la quota di quanti dichiarano di bere alcolici fuori dai pasti (dal 23,1% del 2002 al 26,9% del 2012) e di chi ne consuma occasionalmente (dal 35,8% nel 2002 al 42,2% nel 2012). E' quanto evidenzia il Rapporto Istat sull'uso e l'abuso di alcol in Italia, diffuso oggi.

Cambia il tipo di bevande consumate: diminuisce la quota di chi consuma solo vino e birra e aumenta quella di chi beve anche aperitivi alcolici, amari e superalcolici. Nel 2012, il 64,6% della popolazione di 11 anni e piu' ha consumato almeno una bevanda alcolica nell'anno. Di questi, il 51,9% beve vino, il 45,8% birra e il 40,5% aperitivi alcolici, amari, superalcolici o liquori; consuma vino tutti i giorni il 21,5% e birra il 4,1%.

Continua il trend discendente dei consumatori a rischio gia' osservato nell'anno precedente. Rispetto al 2011, diminuisce sia la quota dei consumatori giornalieri non moderati di alcol (dall'8,4% al 7,5%) sia quella degli abitue' del binge drinking (dal 7,5% al 6,9%). La riduzione si osserva tra gli uomini, che passano dal 13,6% al 12,2% per il consumo giornaliero non moderato e dal 12,2% all'11,1% per il binge drinking. Comportamenti a rischio piu' frequenti si osservano fra gli ultrasessantacinquenni (il 40,7% degli uomini contro l'10,1% delle donne), i giovani di 18-24 anni (il 21,0% dei maschi e il 9,5% delle femmine) e gli adolescenti di 11-17 anni (il 12,4% dei maschi e l'8,4% delle femmine). Chi eccede nel consumo di alcol spesso e' un fumatore o un ex fumatore. Il 20,9% dei fumatori e il 19,3% degli ex fumatori ha almeno un comportamento di consumo a rischio contro il 9,1% dei non fumatori.

red/mpd

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