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pubblicato il 29/nov/2013 12:54

Aids: nel 2012 in Piemonte 42 nuovi casi e 261 contagi da Hiv

Aids: nel 2012 in Piemonte 42 nuovi casi e 261 contagi da Hiv

(ASCA) - Torino, 29 nov - Nel 2012 le nuove diagnosi di infezione da Hiv in Piemonte sono state in totale 261, mentre le diagnosi di malattia (Aids) sono state 42. E' sempre in crescita, invece, il numero di persone che vivono con l'infezione da Hiv, pari a circa 2 ogni 1.000 abitanti all'inizio del 2013, per via di un numero pressoche' costante di nuovi casi e di una riduzione continua della letalita'. Lo riferisce uno studio di Seremi Asl Al, servizio di riferimento regionale di epidemiologia per la sorveglianza, la prevenzione e il controllo delle malattie infettive.

Nel 2012, le province con piu' elevato tasso di incidenza (per 100.000 abitanti) di infezione da Hiv/Aids sono Novara (8,7), Torino (7,1), Alessandria (5,8) e Verbano-Cusio-Ossola (5,6). Inoltre, in 8 casi su 10 le nuove diagnosi di infezione da Hiv sono state in uomini, valore in crescita rispetto al 2011. La fascia di eta' piu' rappresentata e' quella che va dai 35 ai 44 anni, ma il tasso di incidenza piu' elevato nella popolazione piemontese si registra tra i 25 e i 34 anni di eta' (17 casi per 100.000).

Tra i nuovi casi di diagnosi di infezione da Hiv gli stranieri rappresentano il 28% del totale. Inoltr, in 9 casi su 10, le nuove diagnosi di Hiv sono attribuibili a rapporti sessuali non protetti. Le dimensioni e le caratteristiche della diffusione dell'infezione da Hiv nella nostra regione descritte a partire dai dati della sorveglianza confermano l'importanza di attuare interventi mirati alla prevenzione primaria di questa infezione e delle altre infezioni sessualmente trasmesse e alla promozione della salute sessuale, adottando modelli di intervento specifici a seconda delle popolazioni target (Msm, stranieri, giovani).

Gli interventi per ottimizzare l'offerta del test, la diagnosi e cura delle infezioni sessualmente trasmesse, la presa in carico precoce delle persone sieropositive per Hiv da parte dei centri specialistici di malattie infettive e la loro aderenza al trattamento si confermano elementi essenziali per una efficace lotta alla diffusione di questa infezione anche nella nostra regione.

red/rus

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