mercoledì 25 gennaio | 02:30
pubblicato il 14/giu/2013 16:08

Aids: IGEB, risvegliare virus Hiv-I latente e sopprimerlo con farmaci

Aids: IGEB, risvegliare virus Hiv-I latente e sopprimerlo con farmaci

(ASCA) - Trieste, 14 giu - Risvegliare il virus HIV-I dormiente grazie all'arsenico e, prima che possa fare danni, ucciderlo. Puo' sembrare la trama di un giallo applicata alla genetica ma e' invece la nuova strada che potrebbe aprirsi nella lotta all'AIDS, grazie a uno studio realizzato al Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologie nell'AREA Science Park di Trieste, pubblicata questa settimana dalla rivista Cell Host & Microbe.

La ricerca, condotta da Marina Lusic, Bruna Marini e altri ricercatori del Gruppo di Medicina Molecolare dell'ICGEB diretto da Mauro Giacca, insieme a Roberto Luzzati, del Dipartimento di Scienze Mediche dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Trieste, dimostra in che modo il virus, una volta integrato nel DNA dei pazienti infettati, entri in uno stato di latenza funzionale, che lo rende insensibile alle terapie. In particolare, i ricercatori triestini hanno scoperto che la replicazione di HIV-1 viene spenta da alcuni corpuscoli presenti nel nucleo, costituiti da una proteina chiamata PML. Lo studio ha appurato che, distruggendo la proteina PML, la replicazione di HIV-1 puo' riprendere riattivando, cosi', la sensibilita' del virus ai farmaci. La riattivazione avviene in un modo sorprendentemente semplice, trattando le cellule infettate con l'arsenico, un farmaco gia' in uso nella medicina tradizionale cinese.

Composti a base di arsenico potrebbero quindi essere usati per una strategia di terapia chiamata ''shock and kill'', che prevede, appunto, di stimolare i virus latenti (shock) e quindi riattivarli per poi eliminare (kill) tutte le cellule che albergano il genoma virale, usando i farmaci oggi gia' a nostra disposizione.

''Siamo davvero entusiasti di questa nostra scoperta, considerate specialmente le possibile implicazioni terapeutiche collegate ad essa - sottolinea Marina Lusic -.

Il meccanismo che abbiamo delucidato spiega le basi molecolari della cosiddetta 'latenza' di HIV, fenomeno implicato nell'impossibilita', ad oggi, di curare farmacologicamente la malattia. La proteina che abbiamo scoperto, responsabile del mascherarsi di HIV all'interno del genoma della cellula infettata, potrebbe diventare in futuro un facile bersaglio terapeutico di farmaci che attualmente sono gia' in clinica per il trattamento di alcuni tipi di leucemia. Tuttavia, ulteriore e approfondita sperimentazione clinica e pre-clinica e' ancora necessaria prima di estendere ai pazienti i benefici che la molecola da' a livello cellulare in vitro''.

fdm/mar/mpd

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
'Ndrangheta
'Ndrangheta, operazione "Stammer": 54 persone fermate
Maltempo
Individuato elicottero 118 precipitato nell'aquilano, 6 a bordo
Maltempo
Recuperato altro corpo in hotel Rigopiano, vittime salgono a 16
Maltempo
Rigopiano, 15 vittime: 9 ancora in obitorio da identificare
Altre sezioni
Salute e Benessere
Salute, ok Camera a mozione contro l'abuso di antibiotici

Roma, 24 gen. (askanews) - "Approvata dalla Camera la nostra mozione contro la resistenza agli antibiotici, un fenomeno che, di questo passo, entro il 2050 potrebbe diventare...

Motori
John Lennon, all'asta la sua Mercedes-Benz 230SL Roadster
Enogastronomia
Del Pesce sarà main sponsor di Aquafarm 2017
Turismo
Alla scoperta di Piacenza con Sorgentedelvino Live
Energia e Ambiente
Pericolo estinzione per il 60% di tutte le specie di primati
Moda
Moda Parigi, l'eleganza rilassata dell'uomo Louis Vuitton
Scienza e Innovazione
Spazio, Pasquali: Leonardo pronta a cogliere opportunità sviluppo
TechnoFun
Cyber attacchi, dal 2001 in Italia hackerati 12mila siti web
Sistema Trasporti
Confermato avvio lavori di interconnessione tra Brebemi e A4