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pubblicato il 10/ott/2014 14:29

Agricoltura e clima: serve adattarsi e combattere mutazioni

Bindi (Università di Firenze) all'XI Forum Greenaccord

Agricoltura e clima: serve adattarsi e combattere mutazioni

Napoli (askanews) - Il clima sta cambiando e sta modificando così la mappa del nostro pianeta, mettendo in discussione anche le produzioni agricole e quindi l'approvvigionamento di cibo.

Studi e ricerche hanno definitivamente tolto ogni alibi all'uomo distratto, ponendolo ora dinanzi alla necessità di scegliere, per garantirsi la sopravvivenza, una strategia per gestire e convivere con questi mutamenti soprattutto in funzione del suo impatto sull'agricoltura. Marco Bindi, docente all'Università di Firenze. "Il clima sicuramente sta cambiando, le evidenze sono scientificamente dimostrate. Ed è scientificamente dimostrato che l'attività umana è all'origine di queste variazioni attraverso una maggiore emissione di gas serra nell'atmosfera".

Tra gli effetti dei cambiamenti climatici sull'agricoltura si registrano con sempre maggiore frequenza gli anticipi del periodo di raccolta, le maturazioni più accelerate, ma anche lo spostamento delle colture sia verso aree geografiche diverse, sia verso zone più alte pur nelle stesse regioni. Si tratta di un impatto profondo sulla mappa delle coltivazioni agricole, loro stesse fonte di emissione. "Anche l'agricoltura può sicuramente contribuire alla riduzione delle emissioni dei gas serra - spiega Bindi - Il 15 per cento dei gas emessi nell'atmosfera proviene dall'agricoltura. Allo stesso tempo l'agricoltura subisce le mutazioni e dovrà adattarsi attraverso quelle che sono chiamate strategie di adattamento: cambio delle pratiche utilizzate, cambio delle specie coltivate, e coltivazione in aree dove attualmente l'agricoltura non è prevalente".

Adattarsi al cambiamento dunque, ma bisogna anche contrastare - nello stesso tempo - i comportamenti dell'uomo che determinano tali cambiamenti. "Fondamentale è l'equilibrio: Le due strategie sono complemetari tra di loro: l'adattamento è fondamentale nel breve periodo, la mitigazione è fondamentale nel lungo periodo. Si potrà rispondere alle mutazioni climatiche solo se le due strategie saranno sinergiche e non in contrapposizione tra loro".

Bindi è intervenuto all XI Forum dell Informazione per la Salvaguardia della Natura organizzato a Napoli da Greenaccord Onlus.

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