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pubblicato il 27/feb/2014 16:02

Agricoltura: Dino Scanavino e' il nuovo presidente della Cia

Agricoltura: Dino Scanavino e' il nuovo presidente della Cia

(ASCA) - Roma, 27 feb 2014 - Dino Scanavino e' il nuovo presidente nazionale della Confederazione italiana agricoltori (Cia). Imprenditore vitivinicolo e vivaistico di Calamandrana, nell'Astigiano, 53 anni, e' stato eletto oggi all'unanimita' dall'assemblea elettiva, riunita a Roma e composta da 436 delegati, in rappresentanza dei quasi 900 mila iscritti dell'organizzazione in tutta Italia.

Scanavino - riferisce una nota - gia' vicepresidente nazionale dal 2010 nonche' presidente della Cia di Asti dal 2002, sara' alla guida della Confederazione per i prossimi quattro anni e rappresenta il passaggio finale e definitivo da una governance mista composta da agricoltori e funzionari confederali a una tutta di agricoltori, come sancito dal nuovo Statuto. Succede a Giuseppe Politi, che e' stato al vertice dell'organizzazione per gli ultimi dieci anni.

''Anche con la crisi - ha osservato il neo presidente Cia - l'agricoltura sta garantendo occupazione e produttivita', spesso in controtendenza rispetto all'andamento generale.

Basti pensare che nel 2013 sulla scena agricola sono spuntate 11.485 nuove aziende, pari al 10 per cento delle imprese neonate in Italia, e che oltre il 17 per cento di questa nutrita pattuglia di ''new entry' ha un titolare di eta' inferiore ai 30 anni''. Inoltre, ''non si puo' dimenticare che l'agroalimentare e' l'unico comparto che continua a crescere sui mercati stranieri con un fatturato di oltre 130 miliardi di euro e un'incidenza del 15 per cento sul Pil''.

Eppure, ''nonostante questi segnali positivi, il reddito degli agricoltori non cresce, perche' lo Stato appesantisce il settore con inconcepibili oneri burocratici, mettendoci fuori dalla competitivita' europea'', ha osservato il nuovo presidente della Cia. ''Per questo ora serve un cambio di passo: la politica deve investire sul serio sul settore, dedicandovi tempo e risorse. In questo senso ''la scelta di individuare agricoltura e cibo tra i settori chiave per il rilancio, com'e' indicato nel ''Job Act' del premier Renzi, e' un buon inizio'', ha decretato Scanavino.

com-stt/rus

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