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pubblicato il 08/apr/2013 17:33

Agricoltura: Coldiretti, si compra meno olio d'oliva. Salute a rischio

Agricoltura: Coldiretti, si compra meno olio d'oliva. Salute a rischio

(ASCA) - Roma, 8 apr - Gli italiani hanno speso piu' per l'acquisto di acqua che per quello di olio di oliva anche per l'invasione di prodotti low cost spacciati come Made in Italy ma di qualita' scadente. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti presentata al Vinitaly-Sol nell'ambito dell'incontro 'L'extravergine tra origine e qualita'', organizzato dal Corpo forestale dello stato, dalla quale si evidenzia che e' crollata ad appena 11,42 euro al mese la spesa media delle italiane per l'olio di oliva che e' risultata superiore a quella di 11,79 euro dell'acqua minerale. Con la crisi che costringe gli italiani a risparmiare si e' verificata - sottolinea la Coldiretti - una proliferazione sui banchi dei supermercati di oli d'oliva provenienti dall'estero, di dubbia qualita', come dimostra il boom di sequestri di bottiglie irregolari effettuato dalle forze dell'ordine. Sul mercato si trovano oli di oliva venduti come italiani a prezzi che non riescono a coprire neanche i costi di raccolta delle olive. Ma risparmiare oltre un certo limite e' pericoloso perche' - precisa la Coldiretti - si rischia di cadere nella trappola delle frodi alimentari e di mettere quindi a rischio la salute.

L'olio di oliva e' praticamente presente sulle tavole di tutti gli italiani con un consumo nazionale stimato in circa 12 chili a testa.

L'Italia e' il secondo produttore mondiale di olio di oliva con circa 250 milioni di piante e una produzione che nel 2012 e' stata in calo del 12% cento quest'anno, ma ha raggiunto di circa 4,4 milioni di quintali e puo' contare su 40 oli extravergine d'oliva Dop/Igp.

Tuttavia l'Italia - sottolinea la Coldiretti - e' il piu' grande importatore mondiale di olio che ha acquistato olio dall'estero per circa 1,1 miliardi di euro a fronte di un valore delle esportazioni che ha superato 1,2 miliardi. Con la legge salva olio ha preso il via nel 2013 una vera rivoluzione sulle tavole per il condimento piu' amato dagli italiani. ''Il risultato di una battaglia fatta dalla Coldiretti insieme ai consumatori, alle forze dell'ordine, al mondo della ricerca e alla magistratura verso la direzione della trasparenza e contro le lobby, a difesa dell'olio italiano di cui dobbiamo andare fieri'', ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini criticando l'Unione Europea ''che spesso sotto le pressioni delle lobby si limita a contestare i dettagli senza rispettare il sacrosanto diritto dei cittadini ad avere informazioni leggibili in etichetta''. com-stt/mpd

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