martedì 24 gennaio | 04:55
pubblicato il 10/gen/2013 15:29

Agricoltura: Cia, per giovani sempre piu' difficile accesso al credito

Agricoltura: Cia, per giovani sempre piu' difficile accesso al credito

(ASCA) - Roma, 10 gen - Per i giovani agricoltori resta sempre piu' difficile l'accesso al credito e senza di esso non c'e' sviluppo. Gli 'under 40' incontrano tanti ostacoli per ottenere prestiti indispensabili per la crescita delle loro imprese. E i problemi diventano ancora piu' complessi davanti a una richiesta di finanziamento pubblico: per ottenerlo passano in media quasi due anni, mentre soltanto i costi burocratici legati all'avviamento aziendale ammontano a circa 7 mila euro l'anno. E' quanto sottolinea l'Agia-Associazione giovani imprenditori agricoli della Cia-Confederazione italiana agricoltori in merito ai dati resi noti dalla Banca d'Italia sui prestiti bancari da parte delle banche nel mese di novembre 2012, che segnano una caduta dello 0,3 per cento per le famiglie e del 3,4 per le imprese. ''E proprio i giovani agricoltori hanno oggi impellente bisogno di sostegni per innovare le imprese, per competere sui mercati. Un problema che - afferma l'Agia-Cia - si pone urgente soprattutto in una fase di riorganizzazione della struttura aziendale, che contrappone all'elevata mortalita' delle piccole aziende agricole un contestuale ampliamento della superficie media, aumentata del 69,6 per cento tra il 2006 e il 2012''.

Attualmente per costruire un'azienda agricola solida e realmente competitiva, occorre, secondo l'Agia-Cia, ''una valida strategia imprenditoriale, che va supportata da adeguati investimenti nell'innovazione e, pertanto, da soluzioni efficaci di accesso al credito''. E' per tale motivo che e' ''necessario mirare a un modello di 'business specialistico', che sia nelle condizioni di assicurare maggiore flessibilita' ai finanziamenti a breve e medio termine, una diversificazione dell'assistenza finanziaria per le diverse filiere produttive, oltre che l'incentivazione di forme innovative di aggregazione''. ''Ecco perche' - aggiunge l'Agia-Cia - e' fondamentale rafforzare il rapporto con il mondo del credito, cercando anche nuove strade che favoriscano l'investimento dei risparmiatori sulle aziende agricole giovani''. com-dab/

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