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pubblicato il 11/nov/2013 12:01

Agricoltura: Cia, oggi consegna premio 'Bandiera Verde 2013'

Agricoltura: Cia, oggi consegna premio 'Bandiera Verde 2013'

(ASCA) - Roma, 11 nov - ''Grazie al premio 'Bandiera Verde Agricoltura 2013' dal 2003 a oggi sventolano oltre 200 bandiere verdi tra aziende, comuni, province e parchi.

Comunque i 'virtuosi' che la meriterebbero nel nostro Paese sono piu' di 15 mila. Tra le regioni piu' attive nel 2013, nell'ambito degli aspiranti alla 'Bandiera Verde Agricoltura', si segnalano la Puglia, le Marche, il Veneto e l'Umbria, ma ogni angolo del Paese nasconde ''gioielli'' da scoprire''. Questo il commento della Cia, confederazione italiana agricoltura, alla consegna del premio 'Bandiera Verde 2013' consegnanto oggi a Roma nella Sala della Protomoteca in Campidoglio a ventuno ''campioni'' dell'agricoltura sostenibile, dell'innovazione, dell'originalita', dell'ingegno, della tradizione, della qualita'.

Il turismo enogastronomico e rurale in Italia, infatti, continua il suo trend positivo con un giro d'affari calcolato in piu' di 5 miliardi di euro e attualmente rappresenta uno dei veri motori della vacanza 'made in Italy'. Proprio gli 'enogastronomi' pongono come motivazione principale dei propri viaggi la ricerca di cibi buoni, affrontano vacanze, da 3 a 5 notti, integrando gli aspetti culinari con il wellness, lo shopping, lo sport all'aperto, le escursioni tra paesaggi e luoghi naturalistici.

''Cio' significa - avverte la Cia - che valorizzare il comparto enogastronomico vuol dire valorizzare la cultura italiana dell'ospitalita', in particolare quella rurale, rafforzando il valore dei prodotti locali e l'identita' culturale nazionale''. Dal 'curriculum' dei premiati emergono anche personalita' speciali, che con mirabili intuizioni e tanto impegno hanno contribuito affinche' luoghi problematici si trasformassero in aree di grandi opportunita', sia per il benessere e il lavoro delle persone che per l'economia, come nel caso di Don Salvatore Frigerio e della sua 'Carta di Fonte Avellana' per la tutela dei boschi dell'Appennino. E speciale e' anche la cooperativa di comunita' 'Valle dei Cavalieri' di Succiso che ha scongiurato il totale abbandonato di un piccolo Borgo creando un'associazione volontaria in cui la proprieta' e' comune: un esempio di come le risposte della collettivita', anche supportate dagli enti locali, producono servizi e superano inefficienze generando valore. red/rus

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