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pubblicato il 11/apr/2013 17:22

Agricoltura: Cia, aumenta lavoro delle donne, soprattutto al sud

(ASCA) - Roma, 11 apr - Donne faticano a trovare lavoro, ma no nel settore dell'agricoltura. Di questi tempi e' difficile per tutti trovare occupazione, ma il tasso di occupazione cambia e di molto se e' declinato al femminile: nella fascia d'eta' tra i 25 e i 34 anni, che e' anche la piu' produttiva, nella media del 2012 le donne occupate nel meridione sono pari a un 30 per cento, contro il 70 per cento del nord.

Mentre al sud la differenza con i colleghi maschi e' di 25 punti percentuali. Ma non mancano le eccezioni a questo quadro avvilente: c'e' un settore produttivo, l'agricoltura, che segue direzioni contrarie, con un progressivo processo di femminilizzazione che parte proprio dalle giovani lavoratrici del sud. Lo afferma la Cia (Confederazione italiana agricoltori), in occasione del convegno 'L'agricoltura delle donne. Per una nuova idea di crescita', organizzato dalla Fondazione Nilde Iotti, a cui hanno preso parte Rossana Zambelli, direttore nazionale della Cia, e Maria Annunziata Bizzarri, vicepresidente nazionale di Donne in Campo. Oggi al timone di quasi un'azienda agricola su tre - ricorda la Cia - c'e' un'imprenditrice, per un totale di 497.847 condotte da donne. Ma, quello che piu' colpisce e' che la percentuale di imprese ''rosa'' cresce proprio laddove le cifre generali dell'occupazione femminile sono le peggiori. Se la media italiana delle donne imprenditrici nel settore e' del 30,7 per cento del totale, si arriva al 34,7 per cento nelle regioni meridionali. ''L'agricoltura sempre piu' spesso va a occupare degli spazi occupazionali lasciati vuoti da altri settori, intercettando forze fresche e preparate, eppure escluse dal mondo del lavoro. Cosi' accade oggi soprattutto nell'agricoltura del sud, dove la presenza di donne, soprattutto giovani, e' assolutamente da sottolineare'', ha detto il direttore della Cia nazionale Rossana Zambelli, intervenendo al convegno e affrontando tra l'altro, il tema della rappresentanza e della legalita': ''Basti pensare che se oggi le aziende con a capo una donna di eta' compresa tra i 18 e i 40 anni sono il 15,4 per cento, percentuali piu' alte della media si riscontrano sia nel nordovest (22 per cento) che nel Mezzogiorno (17 per cento) - ha aggiunto - dove si trova quasi la meta' delle imprese condotte da donne 'under 40''.

Ma ''e' la specificita' e il valore aggiunto dell'agricoltura fatta dalle donne a fare la differenza'', ha detto Maria Annunziata Bizzarri, vicepresidente di Donne in Campo, l'associazione femminile della Cia. ''Non a caso si tratta di un segmento in grado di muovere 9 miliardi di euro l'anno. Ed e' per questo che il modello di impresa 'rosa' - ha concluso - deve essere preso come punto di partenza di una nuova idea di crescita, fatta di multifunzionalita' e di diversificazione produttiva, di custodia della biodiversita' e delle tradizioni rurali, di creativita' e di attenzione all'ambiente''.

com/res

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