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pubblicato il 26/feb/2014 10:32

Agricoltura: appello Cia a Renzi, serve politica strategica nazionale

Agricoltura: appello Cia a Renzi, serve politica strategica nazionale

(ASCA) - Roma, 26 feb 2014 - ''Al premier Matteo Renzi lanciamo un appello: il governo apra subito una nuova stagione anche per l'agricoltura e l'agroalimentare. La crescita del settore puo' creare piu' di centomila nuovi posti di lavoro e contribuire alla ripresa del Paese. Per questo e' indispensabile una rinnovata politica agraria nazionale, soprattutto in vista della nuova Pac che sara' operativa dal 2015 e dell'importante appuntamento dell'Expo.

Bisogna ridurre i costi e la burocrazia che annientano la competitivita' delle aziende e le mettono fuori mercato''. Lo ha affermato - riferisce una nota - il presidente della Confederazione italiana agricoltori (Cia), Giuseppe Politi, che ha aperto oggi a Roma i lavori della VI Assemblea elettiva dell'Organizzazione.

''Occorre - ha aggiunto - una politica orientata alle imprese, nelle loro diverse articolazioni, aggregazioni e rapporti con il mercato. Bisogna perseguire l'obiettivo di collocare il sistema agroalimentare e le sue imprese nelle dinamiche della crescita. Insomma, serve un cambio di marcia''.

Politi ha poi ribadito che ''abbiamo vissuto dieci anni di crisi e l'assenza di una strategia organica da parte di governi, Parlamento e Regioni - la Pac e' stata, in tutti questi anni, la politica agricola nazionale sia come indirizzi sia come risorse - ha avuto effetti gravi sull'agricoltura e sulle imprese agricole. Valgono - ha sottolineato il presidente della Cia - pochi, ma significativi dati: dal 2004 la produzione agricola aumenta del 3 per cento, ma solo per effetto dell'andamento dei prezzi, perche' in volume, la produzione perde quasi l'11 per cento. Il reddito agricolo per addetto e' calato in Italia del 13 per cento, mentre nella media europea aumenta del 16,3 per cento''.

''Alle forze politiche e soprattutto al nuovo governo diciamo fin da adesso - ha rimarcato Politi - che le strategie economiche e sociali devono puntare anche sul settore primario e far si' che esso sia messo nelle opportune condizioni per crescere in maniera equilibrata e uscire da quella crisi strisciante che ormai lo attanaglia da alcuni anni. Confidiamo molto nell'impegno e nelle capacita' del neo-ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina con il quale in questi mesi abbiamo lavorato bene e con primi importanti risultati''.

''L'Italia - ha concluso Politi - ha bisogno di filiere agricole e agroalimentari piu' competitive, piu' organizzate, con una maggiore capacita' contrattuale degli agricoltori.

Occorre un vero momento di discontinuita' della politica agraria italiana che riconosca nell'organizzazione delle filiere e nell'economia contrattuale gli assi d'azione piu' importanti e innovativi''.

com-stt

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