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pubblicato il 17/dic/2011 15:45

Agguati Firenze/ Parte corteo Firenze con Bersani,qualche disagio

Abbraccio tra il segretario Pd e portavoce comunità senegalese

Agguati Firenze/ Parte corteo Firenze con Bersani,qualche disagio

Firenze, 17 dic. (askanews) - Firenze, ma anche Napoli, Bologna, Torino e molte altre città italiane: sono tanti i cortei per ricordare contro il razzismo e per ricordare Mor Diop e Samb Modou, i due senegalesi uccisi a Firenze da un italiano il 13 dicembre. Proprio nel capoluogo toscano migliaia di persone stanno sfilando in silenzio. In testa al corteo che raggiungerà piazza Santa Maria Novella ci sono i familiari delle due vittime e degli altri tre senegalesi feriti dal killer xenofobo. Nella prima fila del corteo espongono le foto dei due senegalesi rimasti uccisi e varie testimonianze del loro ricordo nonché fotografie delle mogli lasciate sole. Al corteo è arrivato il segretario del Pd Pier Luigi Bersani che uscendo all'improvviso da un circolo Arci che si trova nella via dove avevano iniziato a marciare i manifestanti, ha abbracciato Pap Diaw, portavoce della comunità senegalese a Firenze, il quale lo ha ringraziato di essere venuto. Ringraziamenti sono stati espressi in maniera evidente dai cittadini senegalesi anche nei confronti della presidente dell'assemblea del Pd Rosy Bindi. Il corteo subito dopo i familiari delle vittime è composto da esponenti delle istituzioni italiane, con i rispettivi gonfaloni, poi mischiati insieme cittadini senegalesi e italiani e ancora varie sigle come quelle della Cgil e del Pd le cui bandiere sventolano assieme a quelle del Senegal. Il corteo ha subito qualche problema organizzativo perché dalla parte opposta di via Filippo Corridoni sono arrivati nel senso opposto di marcia i manifestanti anti-fascisti che sono anche loro africani. Si tratta di eritrei e somali la cui partecipazione non era prevista. A Napoli 1500 persone hanno marciato contro il razzismo. "Non era un pazzo e soprattutto non era una persona isolata ma un estremista razzista che militava in un'organizzazione di estrema destra come CasaPound e che si è sentito incoraggiato dal clima che c'è nel paese. Dalle leggi razziste, dagli altri attacchi agli immigrati come quello al camp rom di Torino". Questo ha urlato dal microfono Omar, uno dei responsabili della comunità senegalese, mentre sfilava il corteo animato dalla comunità del Senegal, antirazzisti e antifascisti, mentre un corteo analogo si svolgeva a Salerno e oggi pomeriggio ci sarà a Caserta, tutti organizzati nella giornata nazionale di mobilitazione dopo la strage di Firenze.

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