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pubblicato il 21/ott/2013 15:44

Agenda digitale: Cia, cresce gap Nord-Sud. In campagna solo 17% connesso

Agenda digitale: Cia, cresce gap Nord-Sud. In campagna solo 17% connesso

(ASCA) - Roma, 21 ott - La banda larga cresce, ma non in Italia, dove aumenta il divario tra Nord e Sud del Paese e tra aree urbane e aree rurali. Eppure, con la crisi, scommettere sull'innovazione e colmare i ritardi sull'agenda digitale porterebbe vantaggi immediati a imprese e cittadini, liberando subito risorse per 35 miliardi di euro. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, in occasione dell'Italian Digital Agenda Forum, promosso da Confindustria digitale oggi a Roma.

La connettivita' a banda larga riveste un'importanza strategica per lo sviluppo e la competitivita' in tutti i comparti produttivi, prima di tutto l'agricoltura, cosi' come ai fini dell'inclusione sociale e della creazione di nuova occupazione per i giovani, sostiene la Cia. Ma in Italia l'accesso alla rete e' ancora regno di pochi, mentre si allarga il 'digital divide'. Secondo l'ultimo rapporto della Commissione Onu, infatti, il Belpaese resta sempre nelle retrovie della classifica mondiale: nel 2012 la percentuale di persone che usavano Internet era del 58%, che corrisponde al 57esimo posto in 'graduatoria. Non basta: nelle aree rurali soltanto il 17% degli abitanti puo' contare su una connessione costante e di qualita', contro l'89% delle aree urbane, sottolinea la Cia.

Oggi le aziende agricole 'informatizzate' sono circa 61mila (il 3,8% del totale), ma con un gigantesco gap territoriale: la quota raggiunge i livelli massimi nel Nord-Ovest (10,9%) e nel Nord-Est (8,1%), mentre tocca valori minimi nelle Isole (2%) e nel Sud (1,3%).

Ma l'obiettivo di una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva passa ovviamente dal finanziamento ai servizi e alle infrastrutture Internet ad alta velocita' e a un loro accesso diffuso a prezzi abbordabili, continua la Cia. Per questo c'e' bisogno di colmare il grave ritardo accumulato finora dal governo nell'adozione dei provvedimenti attuativi per la concreta implementazione dell'Agenda digitale nazionale. In questo senso speriamo che le parole di oggi del premier Letta segnino l'inizio di un cambio di passo.

D'altra parte, non si puo' dimenticare che oggi la burocrazia fa perdere qualcosa come 4.500 euro a cittadino - ricorda la Cia. Soltanto all'agricoltura costa oltre 4 miliardi l'anno, di cui piu' di un miliardo addebitabile ai ritardi, ai disservizi e alle inefficienze della Pubblica amministrazione. Ecco perche' lo snellimento e la riduzione delle procedure e degli oneri burocratici, la semplificazione telematica, rappresentano un'esigenza fondamentale: sia per ridare slancio alle imprese che per migliorare il rapporto tra cittadini e Pubblica amministrazione. Provvedimenti come la casella elettronica del cittadino, la fatturazione elettronica, i pagamenti e l'accesso alle pratiche online sono necessari per consentire finalmente un risparmio di costi, di tempo e di carta. red/mpd

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