lunedì 16 gennaio | 14:50
pubblicato il 21/mar/2014 16:16

Acqua: Legambiente, Italia non ha ancora recepito direttiva quadro Ue

Acqua: Legambiente, Italia non ha ancora recepito direttiva quadro Ue

(ASCA) - Roma, 21 mar 2014 - In scadenza il prossimo anno i termini per recepire la direttiva quadro Ue sulle acque (2000/60) in Italia resta ancora sconosciuto lo stato chimico del 78% delle acque superficiali e quello ecologico del 56%.

Lo attesta il dossier AcQuaLeQualita'? su qualita' e tutela delle risorse idriche in Italia presentato da Legambiente in occasione della Giornata mondiale dell'acqua che cade domani.

Continuano a essere pochi in Italia - denuncia l'associazione ambientalista - i casi in cui si e' investito sui corsi d'acqua con interventi di riqualificazione, rinaturalizzazione, prevenzione e mitigazione del rischio e insieme di tutela degli ecosistemi.

I fiumi, le falde e i laghi sono visti molto spesso solo come una minaccia per il rischio di esondazione, un ricettacolo di scarichi non depurati e di sostanze industriali oppure come una risorsa da sfruttare il piu' possibile tramite derivazioni, prelievi di acqua o di ghiaia, cementificazione degli alvei. ''Oltre al danno la beffa. Infatti - commenta Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente- agli aspetti ambientali si aggiunge, sul fronte economico, la minaccia di pesanti sanzioni per le procedure d'infrazione che scaturirebbero dal mancato rispetto delle direttive''. Per l'esperto di Legambiente, dunque, e' ''sempre piu' urgente avviare una seria e concreta politica di tutela delle risorse idriche. Occorrono piani strategici che puntino a ridurre i prelievi e i carichi inquinanti, ricorrendo anche a misure come la riqualificazione dei corsi d'acqua, la rinaturalizzazione delle sponde, la fitodepurazione, il riutilizzo delle acque ai fini industriali e irrigui e la ricerca di soluzioni al problema dell'artificializzazione dei corsi d'acqua e dell'impermeabilizzazione dei suoli. Occorre armonizzare e coordinare i tanti livelli di pianificazione oggi esistenti in materia di risorse idriche e applicare strumenti di partecipazione adeguati - conclude Giorgio Zampetti - non semplici consultazioni su piani gia' chiusi, ma percorsi che individuino, insieme a tutti i soggetti interessati, le criticita' e le politiche da mettere i campo per risanare e tutelare le risorse idriche nel nostro Paese''.

com-stt/mpd

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Comuni
Consenso dei sindaci: vince Appendino, Raggi precipita penultima
Corruzione
Latina, appalti truccati: 10 arresti tra cui sindaco di Sperlonga
Napoli
Napoli, scoppia un impianto a gas: un morto e 7 feriti, 5 gravi
Roma
Roma, manutenzioni bus Cotral truccate: un arresto e 50 indagati
Altre sezioni
Salute e Benessere
Salute: nuovi Lea in arrivo. In vigore dopo pubblicazione su G.U.
Motori
Trump avverte Merkel su commercio: troppe Mercedes negli Usa
Enogastronomia
Consorzio Valpolicella, conto alla rovescia Anteprima Amarone
Turismo
On line il sito del Fondo Astoi a tutela dei viaggiatori
Energia e Ambiente
Energia, Bellanova: Italia con Enea all'avanguardia internazionale
Moda
Milano Moda uomo, i quadri viventi di Antonio Marras
Scienza e Innovazione
Rompicapo galattico per telescopio Hubble
TechnoFun
Rischi del web, ecco le 8 truffe che colpiscono gli italiani
Sistema Trasporti
Anas: nel 2016 traffico in crescita, su tutta la rete +2,45%