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pubblicato il 18/ott/2013 14:09

Achille Grandi: il cattolico antifascista che fondo' Cgil e Acli

Achille Grandi: il cattolico antifascista che fondo' Cgil e Acli

(ASCA) - Roma, 18 ott - Nato a Como 130 anni fa da modesta famiglia operaia, Achille Grandi, fondatore delle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani (Acli) ''rimane nella storia del nostro Paese come uno dei piu' limpidi interpreti del cattolicesimo sociale''.

Sindacalista, antifascista e democratico, Grandi, si distingue gia' giovanissimo nel movimento sindacale a Como ed e', nel 1905, tra i fondatori del giornale cattolico ''La vita del popolo''. Schierato su posizioni intransigenti dovette trasferirsi a Monza, dove diresse la testata cattolica locale ''Il Cittadino'' e la locale Unione del lavoro.

Schieratosi su posizioni neutraliste durante la prima guerra mondiale, fu segretario della Cil (la Confederazione dei sindacati cattolici), dal 1922 al 1926 e deputato nelle file del Partito popolare. Tra i suoi colleghi di partito Grandi fu tra i pochi a non votare la fiducia al governo Mussolini e scegliere la strada dell'Aventino: decisione che gli valse anni di isolamento e difficolta' economiche, costringendolo ai piu' disparati impieghi.

Intorno al 1940 Grandi prende parte ai primi incontri clandestini tra i cattolici di Milano. Nel 1942 il gruppo di Milano si incontrera' piu' volte con il gruppo di Roma di Alcide De Gasperi. Da questi incontri nascera' la futura Democrazia cristiana.

Grandi fu tra i protagonisti dell'unita' sindacale del dopoguerra, sottoscrivendo, il 9 giugno 1944, il Patto di Roma insieme al comunista, Di Vittorio, e al socialista, Buozzi: nacque la Cgil, sindacato unitario dei lavoratori italiani. E' in quegli anni che Grandi concepisce la fondazione delle Acli, ''un'associazione di laici cristiani che promuove il lavoro e i lavoratori, educa ed incoraggia alla cittadinanza attiva''. Ne e' presidente dall'agosto del 1944 fino al febbraio del 1945, quando le gravi condizioni di salute lo costringono alle dimissioni: morira' un anno dopo, il 28 settembre 1946, a Desio.

Il sito delle Acli da lui fondate ricorda come Grandi ''fu uno dei piu' decisi fautori della scena sindacale unitaria, e il clima creatosi nella prima ricostruzione democratica consensuale delle tre grandi forze politiche e sociali, permise alle Acli di superare le diffidenze iniziali di buona parte delle forze di sinistra e di giocare un ruolo di animazione e crescita popolare della coscienza civile tra i lavoratori nella breve stagione della Costituente'' della quale Grandi fu vicepresidente. stt/sat

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