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pubblicato il 12/mar/2013 16:35

Abruzzo: Legambiente, edilizia sostenibile tra ritardi e potenzialita'

(ASCA) - L'Aquila, 12 mar - Crescono innovazione e sostenibilita' nel panorama dell'edilizia italiana con una spinta ''dal basso''. Sono, infatti, 1.003 i Comuni italiani che hanno modificato i propri regolamenti edilizi per inserire nuovi criteri e obiettivi energetico-ambientali in modo da migliorare le prestazioni delle abitazioni e la qualita' del costruito, anticipando e andando oltre la normativa in vigore. Tra questi sono presenti solo 14 Comuni abruzzesi, in una posizione tra ritardi e grandi potenzialita'. Il rapporto Onre 2013, presentato la settimana scorsa a Milano da Cresme e Legambiente, mette in evidenza come i regolamenti sostenibili siano diffusi in tutte le Regioni italiane, nonostante una forte prevalenza in quelle del centro-nord. La ricerca sottolinea, inoltre, come siano aumentati sia i Comuni virtuosi (i regolamenti sostenibili sono cresciuti del 42,3% rispetto 2010 e addirittura dell'80% rispetto al 2009) sia i temi affrontati. ''I regolamenti edilizi comunali - spiega Luzio Nelli, della segreteria di Legambiente Abruzzo - si stanno dimostrando un'ottima chiave di lettura per raccontare l'evoluzione verso l'edilizia sostenibile ed anche strumenti preziosi per accompagnare l'innovazione in corso, per una corretta progettazione e per la realizzazione di edifici efficienti dal punto di vista energetico''. Per Nelli ''l'Abruzzo e' in ritardo rispetto a quelle norme che promuovono l'edilizia sostenibile, la certificazione energetica, l'uso delle energie rinnovabili, l'isolamento termico, il risparmio idrico''. ''Queste norme - e' convinto - porterebbero a soddisfare una percentuale crescente dei fabbisogni di riscaldamento, raffrescamento, elettricita' delle nostre abitazioni con grandi benefici ambientali, economici e occupazionali''. Stime fornite dall'Ordine nazionale degli ingegneri indicano 600.000 mila occupati nel settore della riqualificazione energetica e 250.000 nelle rinnovabili.

''Questa - conclude Luzio Nelli - e' la migliore risposta per uscire dal petrolio, fermare le trivelle nel nostro mare, la cementificazione e il consumo di suolo, verso un nuovo modello di sviluppo fatto di innovazione, efficienza e fonti rinnovabili. Il futuro abita qui''.

iso

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