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pubblicato il 02/ott/2011 13:23

A Castelvolturno la mozzarella è "legale" nel nome di don Diana

Nel Casertano il caseificio in un casolare confiscato a camorra

A Castelvolturno la mozzarella è "legale" nel nome di don Diana

A Castelvolturno, nel Casertano, la mozzarella diventa "legale" nel nome di Don Peppino Diana, il giovane sacerdote, nato e cresciuto a Casal di Principe, dominio dei Casalesi, assassinato nel '94 a causa della sua attività anticamorra. Per ricordare il suo sacrificio, è nata la cooperativa "Le terre di don Peppe Diana" che produce le "mozzarelle della legalità"; in un caseificio è stato realizzato in un casolare sequestrato alla camorra.Roberto Fiorillo, l'agronomo, con Massimo, Mario, Teo ed Enrico, è uno dei soci della cooperativa. Tre anni fa hanno ottenuto in gestione il caseificio per lanciare sul mercato queste mozzarelle che rappresentano, soprattuto, un simbolo di riscatto per questa terra violentata dalla malavita.Il caseificio della "mozzarelle della legalità", realizzato con il contributo della fondazione "Con il sud" è supportata anche dall'associazione antimafia Libera di don Luigi Ciotti.La cooperativa crea lavoro per disoccupati e persone in condizioni di svantaggio sociale e, per le sue mozzarelle, usa tecnologie produttive innovative e fonti di energia rinnovabili.

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