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pubblicato il 06/mar/2013 16:44

8 marzo: Anci, solo 6,92% strade e piazze sono dedicate alle donne

(ASCA) - Roma, 6 mar - E' di gran lunga inferiore a quella maschile la presenza femminile nei nomi di strade e piazze delle citta' italiane: la media di luoghi urbani ''in rosa' e' del 6,92% sul totale delle denominazioni stradali. Lo evidenzia una ricerca pubblicata sull'ultimo numero di Anci Rivista, condotta da Enzo Caffarelli, docente di Onomastica a Roma Tor Vergata, utilizzando anche i dati del sito ''Toponomastica femminile'' che ha censito un campione di 47 capoluoghi. A Roma, informa l'Anci, su 14.270 strade solo 336 sono dedicate a donne, cioe' il 2,3% (si va da quasi il 14% del Municipio IV ad appena l'1,75% del XV); a Napoli 1.165 strade sono dedicate a uomini e 55 a donne; mentre a Torino su 1.241 strade 27 sono per le donne. Le citta' con il maggior numero di piazze e strade al femminile sono Perugia (con il 18,09%), seguita da Bolzano con il 15,96%, ed appunto da Napoli con il 13,45. Anche se nel capoluogo partenopeo su 95 strade, piazze e vichi intitolati ai santi, quelli dedicati alle sante sono soltanto 17. A Frosinone, prosegue l'Anci, i nomi di via e di piazze ''in rosa' sono il 13,06%,del totale (femminili piu' maschili), mentre a Siracusa l'11,24%, a Caltanissetta l'11,20%, a Trento il 10,40%, a Messina il 9,82%, a Catania il 9,55%, a Viterbo il 9,41%, e a Cosenza l'8,33%. La citta' meno attenta alla presenza delle donne nelle denominazioni stradali e' Arezzo con il 2,30% di odonimi femminili, seguita da Pordenone 2,44%, Potenza 3,21%, Trieste 3,32%, Belluno 3,36%, Vicenza 3,60%, Gorizia 3,66%, e Padova 3,99%.

Anche le donne legate al mondo dello spettacolo sono gradualmente scomparse dai nomi di strade e piazze: la loro presenza e' passata dal 40% delle intitolazioni piu' lontane, fino al 26% ed al 15% del XXI secolo. A Roma fra attrici, cantanti e altre figure professionali legate al cinema, le strade dedicate a donne sono 37 contro le 151 degli uomini.

Ma dal 1927 al 1976 il rapporto e' 5 uomini e 2 donne; negli anni Ottanta (55 intitolazioni) 41 a 14; negli anni Novanta 44 a 9; mentre dal 2001 in poi e' solo 61 a 11.

com/rus

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