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Venerdì 27 novembre 2020 - 20:55

“Serve una drastica riduzione dell’interazione fisica tra le persone”

Così, tra le altre cose, il report sul monitoraggio settimanale
“Serve una drastica riduzione dell’interazione fisica tra le persone”

Roma, 27 nov. (askanews) – Distanziamento e uso corretto delle mascherine prima di tutto, e ancora di più “si conferma la necessità di mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone” ed “è fondamentale evitare tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile”. Così conclude il report sul monitoraggio settimanale sull’andamento dell’epidemia da Sars-cov-2 in Italia della cabina di regia Ministero della salute-Istituto superiore di sanità, che analizza il periodo 16-22 novembre. Perché si iniziano a vedere solo i primi effetti delle misure restrittive e i miglioramenti sono ancora troppo pochi.

La velocità di trasmissione dell’epidemia in Italia sta infatti rallentando ed ha raggiunto livelli di Rt prossimi a 1 in molte Regioni e per la prima volta da molte settimane, l’incidenza dei casi Covid calcolata negli ultimi 14 giorni è diminuita a livello nazionale. Ma resta ancora alta, circa 700 casi Covid per 100mila abitanti, “ancora – sottolinea il report – troppo elevata per permettere una gestione sostenibile, pertanto sarà necessario raggiungere livelli di trasmissibilità significativamente inferiori di 1 consentendo una rapida diminuzione nel numero di nuovi casi di infezione e, conseguentemente, una riduzione della pressione sui servizi sanitari territoriali ed ospedalieri”.

Inoltre si registra “un lieve aumento nelle ospedalizzazioni in area medica e in terapia intensiva con pressione ancora molto elevata sui servizi ospedalieri che complessivamente non è in regressione.

E “rimane inoltre elevato” il numero di Regioni-province autonome che sono state classificate a rischio Alto, sono dieci, e altre 7 hanno “una probabilità elevata di progredire a rischio alto”. In conclusione “questo andamento non deve portare ad un rilassamento prematuro delle misure o ad un abbassamento dell’attenzione nei comportamenti”.

Anzi “si conferma la necessità di mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone”. “È fondamentale – sottolinea il report – che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile”. La cabina di regia ricorda che “è obbligatorio adottare comportamenti individuali rigorosi e rispettare le misure igienico-sanitarie predisposte relative a distanziamento e uso corretto delle mascherine”. E ovviamente “si ribadisce la necessità di rispettare le misure raccomandate dalle autorità sanitarie compresi i provvedimenti quarantenari dei contatti stretti dei casi accertati e di isolamento dei casi stessi”.

Infine la raccomandazioni alle regioni e alle province autonome di monitorare il territorio e in base a questo addottare eventuali misure più restrittive: “Si invitano le Regioni-province autonome a realizzare una continua analisi del rischio a livello sub-regionale. É necessario mantenere e/o rafforzare le misure di mitigazione in base al livello di rischio”.

Gtu/Int2

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